Manca ormai poco all'inizio della 31esima edizione de I Suoni delle Dolomiti, il celebre festival che, dal 24 agosto al 3 ottobre 2026, promette di trasformare ancora una volta le montagne trentine in un palcoscenico internazionale unico. Il festival vede la direzione artistica di Mario Brunello e quest'anno accoglierà 18 appuntamenti con grandi nomi della scena musicale mondiale in 17 suggestive location d'alta quota, tutte immerse negli scenari mozzafiato delle Dolomiti, patrimonio UNESCO.
I Suoni delle Dolomiti si distingue da oltre trent'anni per il suo forte impegno sui temi dell'ambiente, della sostenibilità e dell'inclusione, rendendo la bellezza della musica accessibile a tutti. Dei numerosi eventi in calendario, ben quattro sono progettati appositamente per garantire la partecipazione anche a persone con disabilità, sottolineando l'attenzione al coinvolgimento di ogni spettatore.
L'apertura ufficiale è prevista il 24 agosto in Val Nana presso Malga Tassulla con uno speciale incontro tra I Violoncellisti della Scala e il Coro SOSAT, dedicato al centenario di quest'ultimo. Nel corso del festival, si alterneranno artisti come il violinista Ilya Gringolts, le statunitensi Belles of the Rockies e il Quinn Christopherson Trio. Il 2 settembre il suggestivo appuntamento con l'Alba delle Dolomiti illuminerà il Sass Pordoi alle prime luci del giorno.
Tra le esperienze più attese spicca il Trekking dei Suoni dal 7 al 9 settembre che unisce il piacere del cammino in quota alle emozioni della musica, culminando nel concerto di Mario Brunello e Gilles Apap ai piedi delle Pale di San Martino. Il calendario prosegue con il sound acustico e cosmopolita dei Baba Yaga, l'energia del collettivo Ilumina Ensemble e il raffinato incontro tra la voce di Jakub Józef Orliński e l'ensemble Il Pomo d'Oro, dedicato al barocco italiano.
Si alterneranno anche il MediBa 4tet, Lucienne Renaudin Vary e Félicien Brut con le loro esplorazioni sonore, i giovani del VOCES8 Scholars Ensemble nella polifonia corale, Doctor 3 con un omaggio a Luigi Tenco, e l'Alash Ensemble con antiche tecniche vocali siberiane. Non mancano talenti emergenti come Anna Castiglia e progetti innovativi come Musica Verticale che intreccia musica, arrampicata e racconto con Alexander Huber, Chiara Schmidt, Giuseppe Cederna ed Ensemble Cortlys.
A concludere questo intenso viaggio artistico sarà il concerto gratuito di Daniele Silvestri il 3 ottobre a Pian de Jiadoes, in Val di Fassa, perfetta sintesi tra impegno e creatività musicale italiana.
Le Dolomiti. Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno? scriveva Dino Buzzati. Questa frase risuona come filo conduttore di un festival che fa della natura stessa la sua scenografia e propone un modo sostenibile, consapevole e inclusivo di vivere la cultura.
Tutti gli eventi, ad eccezione del Trekking dei Suoni, sono gratuiti e raggiungibili solo a piedi attraverso percorsi di varie intensità, per favorire un'esperienza autentica fatta di silenzio, ascolto e condivisione. Nato nel 1995 da una visione di Paolo Manfrini, I Suoni delle Dolomiti conferma anche nel 2026 la sua unicità nel panorama europeo, rinunciando a palchi e amplificazioni per integrare musica, ambiente e cammino, regalando agli spettatori momenti irripetibili tra le montagne.
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