Il futuro è l'e-learning, con la crisi aumenta la domanda di titoli di studio

Il futuro è l'e-learning, con la crisi aumenta la domanda di titoli di studio

Il futuro, molto prossimo, è l'e-learning, il presente sono il web e una domanda di titoli di studio -ragionieri, geometri, dirigenti di comunità su...

Il futuro, molto prossimo, è l'e-learning, il presente sono il web e una domanda di titoli di studio -ragionieri, geometri, dirigenti di comunità su tutti- in crescita. Questa la situazione del settore recupero anni scolastici fotografata da Scuole Veloci, centro specializzato nell'attività a distanza e on-line con sede a Palermo. «Operiamo da un paio d'anni -dichiara Leonardo Ingrassia, titolare, insieme con il fratello Giuseppe del Centro- e, basandoci sulla nostra esperienza nel settore, abbiamo puntato sul web, per noi, l'ambito migliore per comunicare con il target di nostro interesse. Questo implica però conquistare una visibilità sulla rete che richiede una professionalità specifica. Per questo ci siamo affidati a una software house, Siseco, per trovare, fra le altre cose, il giusto compromesso fra budget programmato e contatti di qualità da sviluppare e trasformare in vendita con gli strumenti della web lead generation». Due gli obiettivi su cui si è concentrato il Web.marketing.lab di Siseco: razionalizzare la campagna adwords e guadagnare visibilità in termini di posizionamento organico. Con la revisione della campagna pubblicitaria, condotta attraverso azioni di efficientamento e un ripensamento di annunci e keywords, ScuoleVeloci ha ridotto i costi, in particolare del costo di conversione. Sul fronte del posizionamento organico, da gennaio a maggio 2011, il 15% delle 13mila visite che hanno interessato il sito www.scuoleveloci.it è stato originato da risultati naturali, ossia dalla visibilità acquisita attraverso i link non a pagamento, Nel mese di maggio, che insieme con giugno segna uno dei picchi annuali di interesse per il settore (l'altro periodo forte è l'autunno), la percentuale di risultati naturali è salita al 18%.

«L'attività svolta con Scuole Veloci punta a ottimizzare il processo di "Identità Digitale" -dichiara il Web Marketing Manager Enrico Piacentini-. Oggi, infatti, non è sufficiente avere un sito; questo deve essere concepito il più possibile "user friendly", e in questa direzione è andato il restyling di www.scuoleveloci.it. Ma obiettivo ancora più importante è l'integrazione di tutte le opportunità che il web può generare, in particolare l'aspetto social, come la pagina di Facebook, aperta a febbraio 2011, che conta oggi più di 400 fan. È una dimostrazione, questa, della transizione dall'ottimizzazione del motore di ricerca (Seo) all'ottimizzazione dell'assetto digitale (Dao)».

Le visite al sito nel corso del 2010 sono state poco più di 42mila, con una conversione del 5% (ossia il 5% dei visitatori ha poi contattato Scuole Veloci per chiedere informazioni su corsi attivi, modalità di preparazione e svolgimento esami, costi e sedi d'esame). Nel 2011, il 90% delle 13mila visite, sono di utenti unici; un dato che rivela la controtendenza del settore rispetto al resto del mercato. I visitatori del sito Scuole Veloci sono ripartiti in modo abbastanza uniforme rispetto al territorio nazionale, specie considerando le dieci città più popolose. Roma e Milano, in particolare, valgono oltre il 20% delle visite.

«Il nostro business risulta anticiclico - sostiene Giuseppe Ingrassia -: in un momento di recessione economica le persone prive di titolo di studio avvertono l'esigenza di conseguirlo per trovare occupazione o riqualificarsi. I diplomi cui l'utenza punta di più sono i titoli di ragioniere, geometra e dirigente di comunità; ma ci sono richieste di completamento studi anche per il liceo della comunicazione».

Scuole Veloci collabora con una trentina di istituti parificati nelle più importanti città italiane dove gli studenti possono sostenere gli esami per i passaggi degli anni e il conseguimento del diploma. La formazione degli studenti avviene a distanza (quindi con l'invio a domicilio di materiale didattico) o via web (al momento soltanto per gli studenti delle classi quinte che devono affrontare l'esame di Stato).

«L'assistenza didattica è un altro indicatore delle tendenze future - conclude Leonardo Ingrassia-; abbiamo riscontrato un interesse crescente per le lezioni via web. Non dimentichiamoci che i nostri studenti sono lavoratori e risulta loro più comodo seguire una lezione a distanza piuttosto che con i metodi tradizionali. Ci stiamo organizzando con i nostri istituti scolastici partner in questo senso: credo l'e-learning, sia in aule attrezzate messe a disposizione delle scuole, sia disponibile on line su siti dedicati sarà a breve il core business del settore».

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