Sabato 23 maggio l'Hacienda di Roma accoglierà un evento musicale unico: il live di "Stato di Coscienza", nuovo e ultimo album di Jesto, realizzato in collaborazione con l'orchestra I.C.O. diretta da Fernando Alba e l'elettronica di Pankees. La serata si prospetta più di un concerto, un vero percorso tra suono, emozioni ed energia che porterà l'opera di Jesto nella dimensione del live.
Protagonista assoluta sarà la voce originale dell'artista, al centro di uno show pensato come esperienza immersiva e condivisa. A guidare il pubblico ci sarà Hyst, fratello e mentore di Jesto, mentre alla consolle DJ 3D trasformerà il tessuto sonoro insieme a ospiti speciali come Rancore e Shade, chiamati ad arricchire la performance con momenti di fusione tra memoria, musica e visioni future.
All'interno dell'album, i brani sono legati da un unico tema: la coscienza. Un concept che attraversa tutte le tracce e diventa il filo conduttore di una ricerca personale e spirituale, dove scrittura e musica si intrecciano per esplorare la realtà tra materia e percezione, tra visibile e invisibile. "Jesto ha attraversato un percorso che pochi comprendono finché non lo fanno in prima persona. La filosofia, la spiritualità, l'esoterismo non erano per lui ornamenti estetici: erano strumenti di lavoro. La sua vocazione era quella dello sciamano, dell'architetto di riti emotivi e spirituali, del guaritore di anime. Dal piombo dell'ansia all'oro della consapevolezza: è questa la trasmutazione che ha operato, brano dopo brano, vita dopo vita" racconta Hyst.
Il progetto sonoro rompe con la tradizione rap italiana, aprendo nuove strade espressive. La direzione musicale vede la fusione dell'elettronica firmata Pankees con la composizione orchestrale ritmico-sinfonica e il coro polifonico del Maestro Fernando Alba. Ne nasce una combinazione tra linguaggio urban e musica classica, resa ancor più unica dal coinvolgimento di professori dell'orchestra di Ennio Morricone, elementi del coro Fabrica Harmonica e musicisti del mondo rock come il chitarrista Simone Gianlorenzi. Si tratta del primo album rap in Italia realizzato con oltre trenta elementi d'orchestra.
La scrittura di Jesto raggiunge nuovi livelli di maturità, indagando il cambiamento personale per arrivare a una riflessione universale sulla coscienza. Ogni traccia racconta la metamorfosi, il superamento dell'urgenza di apparire fino alla scoperta delle zone d'ombra dell'identità. La musica diventa così uno strumento di trasformazione interiore, abbandonando le risposte facili in favore di uno spazio in cui l'essere si fa consapevolezza.
Nella tracklist spiccano anche importanti collaborazioni: oltre a Hyst, ci sono Nayt in "Lo Sguardo", Shade in "Strano" e Rancore in "Videogame". I brani, eseguiti dal vivo in questa data esclusiva, vanno da "Il Richiamo" a "Kamaloka", per un totale di 12 tracce.
La prematura scomparsa di Jesto nella notte tra il 31 luglio e il 1º agosto 2025 ha lasciato un'eredità artistica di rara coerenza e libertà, testimoniata da questo progetto: un viaggio introspettivo e coraggioso che rimarrà un punto di riferimento per il rap italiano.
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