Napoli e Lina (Sastri): dall’incontro di queste due identità così forti, così simili e così vulcaniche nasce il nuovo spettacolo dell’artista partenopea che sceglie di chiudere la tournee del 2012 proprio a Giffoni, dove il teatro invernale torna a prendere forma: uno scambio di testimone eccezionale che segna la ripartenza della V Stagione di Prosa, evento ideato e promosso dall’Associazione Giffoni Teatro. Giovedì 22 novembre (alle 21) alla Sala Truffaut della Cittadella del Cinema, Lina Sastri sarà protagonista di una grande spettacolo in musica, prosa e danza scritto, diretto e interpretato da lei stessa: “Linapolina – Le Stanze del cuore”.
“Il mio nome finisce con l’inizio del nome della mia città, il nome della mia città finisce con l’inizio del mio nome, il nome della mia città comincia con la fine del mio nome, il mio nome comincia con la fine del nome della mia città: "Linapolina". Ho provato a dirlo come un unico suono, e sembra proprio di dire, di cantare, sempre Napoli, senza fine, Napoli, all’infinito. E’ per questo che ho voluto chiamare così questo concerto in musica e parole dove racconto la mia terra con la sua musica immortale”.
Con queste parole la “cantattrice” napoletana spiega il suo spettacolo, un viaggio musicale che spazia dalla canzone napoletana alle sonorità del fado, dal tango al flamenco. L’artista sarà affiancata sul palco da otto musicisti e un danzatore per interpretare un vasto repertorio di brani e accompagnare il pubblico in un affascinante giro di un mondo ideale, dove non esistono barriere linguistiche né culturali. La scaletta della serata spazierà da Malafemmena, Maruzzella, Era de maggio, 'O sole mio, fino ad Al fama, Corazon encatenad e The man I love. Una vera e propria interpretazione, attraverso la musica, delle gioie e dei dolori di una vita, quella della straordinaria Sastri, donna dal temperamento vitale come poche, alla perenne ricerca (o forse alla riscoperta) di se stessa e delle proprie radici. La scelta della canzoni non è casuale, ma esprimono tutte la sua energia irrequieta e l’amore tormentato per Napoli.
Le stanze del cuore, il sottotitolo dello spettacolo, è stato scelto perché “scrivendolo, provandolo, mi sono accorta che ogni parola, verso, o nota visitavano uno spazio del palcoscenico, facevano vivere suoni e pensieri. Per la prima volta – conclude la protagonista - ogni parola è scritta da me, ogni verso è nato di getto, e così è rimasto, e l’ho collocato nello spettacolo, che così è diventato una cantata poetica in musica. La libertà è la nota più bella, me la concedo, è il regalo più grande che mi fa la musica, è per questo che la scelgo, oggi più che mai, come una tappa importante della mia vita dedicata al teatro e all’arte”.
Con lei sul palco un’eccezionale orchestra composta da Filippo D’Allio (chitarra), Ciro Cascino (pianoforte), Salvatore Minale (percussioni), Claudio Romano (seconda chitarra e mandolino), Gennaro Desiderio (violino), Gianni Minale (fiati), Salvatore Piedepalumbo (fisarmonica), Luigi Sigillo (contrabbasso), che partecipa e vive con lei ogni sospiro, ogni gemito su arrangiamenti del maestro Maurizio Pica.
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