L'Open Source di Red Hat va a gonfie vele

i è svolto il 15 ottobre a Roma il primo Executive Meeting organizzato da Red Hat Italia dal titolo ‘Superare la crisi con l’Open Source’. L’incontro,...

i è svolto il 15 ottobre a Roma il primo Executive Meeting organizzato da Red Hat Italia dal titolo ‘Superare la crisi con l’Open Source’. L’incontro, articolato in diversi interventi, aveva l’obiettivo di aggiornare i partecipanti su trend e novità del mondo open source soprattutto in merito alla sua valenza per fronteggiare con successo le sfide imposte dalla delicata situazione in cui si trova l’economia mondiale. L’interesse per questo tema è stato confermato dal nutrito numero di executive che ha preso parte all’appuntamento, appartenenti ad aziende che operano in svariati settori di mercato. “Nell’attuale clima di crisi economica la cautela nelle spese IT è d’obbligo”, commenta Gianni Anguilletti, Country Manager di Red Hat Italia. “Il boom delle installazioni verificatosi negli ultimi anni ci insegna che chi effettua la migrazione all’open source ottiene una notevole riduzione dei costi e allo stesso tempo tutta la versatilità necessaria per rispondere efficacemente ai mutevoli requisiti del business. Le soluzioni di Red Hat hanno dimostrato che il software open source basato su standard offre ai clienti vantaggi, prestazioni e servizi eccezionali. E tutto ciò senza sacrificare qualità o stabilità”.

L’agenda della giornata è stata ricca di interessanti contributi: oltre alle presentazioni di Jan H. Wildeboer, EMEA Evangelist di Red Hat che si è focalizzato su come le aziende possono essere più efficienti attraverso soluzioni e strategie attuali e future, e di Franz Meyer, VP Red Hat South Europe, Middle East e Africa che ha invece affrontato il tema di come migliorare le prestazioni e ridurre i costi delle infrastrutture IT, ci sono stati due interventi da parte di Poste Italiane e Accenture, che hanno illustrato al pubblico le loro attività in tema di open source.

Il primo tenuto da Roberto Di Mambro, Responsabile del settore Architetture & Standard Applicativi è stato incentrato sul competence center open source che esiste presso Poste Italiane e che ha l’obiettivo di presidiare il governo e l’innovazione della tecnologia open source in azienda. Il secondo, di Fabio Mungo, Partner Accenture CTO AMOS (Accenture Mobility Operated Services), dedicato alla descrizione della piattaforma mission critical AMOS realizzata con tecnologia open source.

“Ancora una volta Red Hat si conferma punto di riferimento e catalizzatore dello scenario open source, a conferma della qualità delle applicazioni e dei servizi erogati ai clienti”, conclude Anguilletti. “Il successo di questo evento mostra quanto sia forte l’interesse verso l’open source, come tecnologia in grado di contribuire fattivamente al business aziendale, garantendo un rapporto costo/prestazioni sostenibile e assolutamente in linea con le esigenze dei clienti”.

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