Luca Barbarossa presenta Protegga il cielo: nuovo singolo tra musica e impegno sociale

Luca Barbarossa presenta Protegga il cielo: nuovo singolo tra musica e impegno sociale

Luca Barbarossa pubblica il nuovo singolo Protegga il cielo, anticipando l'album Pepita e la rivoluzione. Un brano che celebra i piccoli gesti e il coraggio.

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Luca Barbarossa torna con un nuovo singolo dal titolo Protegga il cielo, ora disponibile sulle piattaforme digitali. Il brano anticipa l'uscita dell'album Pepita e la rivoluzione, prossimo progetto discografico del cantautore romano, e si accompagna a un videoclip già online.

"Un ragazzo e una ragazza piantano un albero su un marciapiede di quartiere. Un gesto semplice e grandioso allo stesso tempo. Questo è solo il punto di partenza - racconta Luca Barbarossa - Da qui altri gesti silenziosi quanto indispensabili ci preservano dal baratro in cui l'umanità sembra sprofondare ciclicamente. Questa canzone è il mio modo per ringraziare tutti coloro che regalano azioni significative alla comunità. Sono piccole e grandi imprese compiute per lo più da persone dotate di una particolare sensibilità e che con coraggio si espongono alle difficoltà che incontra chi nuota contro corrente. Va a loro la mia gratitudine ed è per loro che invoco la protezione del cielo. Musicalmente siamo nello stile delle ballad dei songwriter americani degli anni '60 e '70, ma con un tocco mediterraneo rappresentato dagli archi scritti e diretti da Paolo Buonvino".

L'arrangiamento di Protegga il cielo unisce sonorità acustiche, archi e cori, creando un'atmosfera intensa e raffinata. La produzione è affidata a Maurizio Mariani e Francesco Valente, insieme a Luca Barbarossa stesso. Tra i musicisti coinvolti figurano Daniel Mastrovito al pianoforte, Pierpaolo Ranieri al contrabbasso, Puccio Panettieri alla batteria, Francesco Valente alla chitarra e Jose Ramon Caraballo Armas alle percussioni. La sezione degli archi vede Prisca Amori al violino, Antonio Bossone alla viola e Kyung-Mi Lee al violoncello, con Paolo Buonvino alla scrittura e direzione degli archi. I cori sono a cura di Chiara Calderale, Frances Alina Ascione e Maurizio Mariani.

L'ispirazione per la canzone nasce da un episodio personale: "Tutto in Protegga il cielo è nato da momenti di vita quotidiana che lo hanno suggerito: per la canzone si tratta del mio incontro con ragazzi che piantavano alberi nel quartiere - racconta ancora Luca Barbarossa - Poi ho inviato la canzone a Stefano Salvati chiedendogli cosa ne pensasse e se riteneva di potere curare il video che avevo intenzione di fare; Stefano mi ha raccontato di avere ascoltato il pezzo mentre passeggiava al tramonto nei boschi, con la luna piena che spuntava tra gli alberi: una scena di una bellezza commuovente, e di esserne stato ispirato. La canzone descrive alcune delle cose che vorrei salvare dal caos e dalla brutalità, il video immagina una sorta di via salvifica per quelle cose, attraverso il tempo e lo spazio. Insomma, ancora una volta, la bellezza è il nostro bene-rifugio".

Il videoclip, scritto e diretto da Stefano Salvati e prodotto da Raffaella Tommasi per Daimon Film, si distingue per la direzione artistica e le opere di Generative AI di Marco Riccetti (Shikoba). Il montaggio è firmato da Sara Zavarise, mentre la voce fuori campo di Luca Barbarossa accompagna le immagini con un estratto da Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij.

Con Protegga il cielo, Luca Barbarossa invita alla riflessione sul valore dei piccoli gesti quotidiani e sul coraggio di chi agisce per il bene comune. Una tematica che anticipa i contenuti dell'album Pepita e la rivoluzione, pronto a segnare un nuovo capitolo nel percorso dell'artista.

Luca Barbarossa è tra i protagonisti della scena musicale italiana da oltre quarant'anni. Dalla vittoria al Festival di Castrocaro nel 1980 al successo sanremese di Portami a ballare, Barbarossa ha firmato numerosi album e collaborato con alcuni dei più grandi nomi della musica nazionale. Da conduttore di Radio2 Social Club a scrittore di romanzi e progetti teatrali, fino alla partecipazione a importanti eventi come il Concertone del Primo Maggio e l'impegno come presidente dell'Associazione Nazionale Italiana Cantanti, la sua carriera si distingue per versatilità e continuità. Recentemente, ha pubblicato album e libri dedicati alla sua città, Roma, e ideato nuovi spettacoli teatrali, confermandosi voce autorevole e sensibile del panorama musicale italiano.

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