Riparte con i segnali raccolti dalle imprese la nona edizione di MECSPE, la fiera internazionale della meccanica specializzata organizzata da Senaf che, con i suoi sei saloni tematici - MECSPE, Eurostampi, Subfornitura, PlastixExpo, Control Italy, Motek Italy – tornerà protagonista dal 25 al 27 marzo 2010, presso Fiere di Parma. L’appuntamento della “città della meccanica specializzata” si presenta come la vetrina d’eccellenza per l’industria manifatturiera italiana confermando l’ottimo livello qualitativo raggiunto attraverso lo sviluppo, accanto alle aree espositive, di spazi dimostrativi come le Isole di Lavorazione e le Piazze dell’Eccellenza. Attraverso questi innovativi modelli espositivi i visitatori possono vedere in azione le soluzioni presentate nell’ambito della Fiera e verificare l’interazione tra le lavorazioni ed il prodotto finito. Un risultato importante, che è stato conseguito soprattutto grazie allo sforzo degli organizzatori nel cercare di capire e anticipare le esigenze del mercato e delle imprese, che trova diretta testimonianza nei numeri della scorsa edizione e nel relativo grado di soddisfazione riscontrato da espositori e visitatori.
Ed è proprio da un’indagine condotta dal Centro Marketing di Milano su un campione di 239 aziende della meccanica, che MECSPE ha voluto raccogliere informazioni utili per l’intero comparto in vista dell’appuntamento 2010.
L’indagine in primis rileva che a livello di rete commerciale, ben il 95% del campione ha un rapporto diretto con il proprio cliente e solo il restante 5% fa parte di reti d’impresa. Nel caso in cui si sviluppino reti d’impresa è da evidenziare come nel 92% dei casi siano composte da aziende italiane e che per il 62% dei casi siano in grado di sviluppare nuovi progetti tecnici oltre a saper gestire aspetti di compra-vendita.
Per quanto riguarda l’aspetto di innovazione dell’azienda gli imprenditori sono stati interpellati per capire quale quota del fatturato fosse destinata a questo aspetto. Il 37% del campione accantona una quota entro il 5% del fatturato mentre il 28% una quota che va dal 6% al 10%. Il 27% del campione dichiara inoltre di aver sviluppato progetti ad alta innovazione tecnologica e ai primi posti tra i settori più coinvolti in questa specializzazione troviamo quello della meccanica generale e dell’automotive. Ben il 23% del campione dichiara infatti di aver sviluppato progetti al alto contenuto tecnologico per questi due settori.
Sul fronte della sviluppo strategico e della formazione la ricerca rivela che il 71% del campione non ha registrato alcun brevetto e che il 91% delle aziende realizza la formazione del personale tecnico al proprio interno. A livello informatico, invece, l’85% delle imprese dichiara di fare uso di sistemi gestionali e/o tecnici per lo scambio delle informazioni.
Fra le strategie adottate dalle imprese per superare la congiuntura economica sfavorevole troviamo al primo posto la riorganizzazione della struttura dell’azienda in un’ottica di ottimizzazione dei costi (38%), seguito dalla diversificazione in altri mercati/settori industriali e dalla partecipazione a fiere/eventi per supportare la visibilità dell’impresa (30%).
“Il modello delle piazze dell’eccellenza e delle isole di lavorazione proposto a MECSPE ha proprio l’intento di creare una sinergia ed uno scambio tra le diverse aziende che fanno parte della filiera produttiva – commenta Emilio Bianchi – Questo sistema di relazioni che viene a crearsi in fiera può essere funzionale allo sviluppo di reti d’impresa, un modello che, come si evidenzia dai dati dell’indagine, deve ancora manifestare le sue potenzialità all’interno del sistema produttivo italiano”.
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