Quello di ieri è un passo importante, almeno per togliere ogni dubbio. Era doveroso fare un’ispezione nella basilica di Sant’Apollinare per mettere un punto a questa ipotesi. Non ho mai creduto che Emanuela potesse trovarsi nella basilica. Non lo credo tutt’ora. Se ci sono ossa più recenti, verranno analizzate, ma solo per togliere un dubbio. Non credo che si trovi lì, anche se la basilica di Sant’Apollinare si trova vicino alla scuola, dov’è stata vista per l’ultima volta. Queste le parole di Pietro Orlandi, sul mistero legato alla scomparsa della sorella Emanuela.
Il Vaticano dovrebbe cercare di capire che rapporto ci fosse, allora, tra il Vaticano e la criminalità. Da parte del Vaticano c’è stata disponibilità, sono soddisfatti dell’operato della magistratura e sono pronti a collaborare, soprattutto per verificare l’operato del Vaticano in passato, che probabilmente non è stato troppo pulito e cristiano.
Una cosa è certa: c’è un filo che lega l’attentato al Papa, la morte di Calvi e la scomparsa di Emanuela. Non c’è stata mai la prova della morte di Emanuela, quindi è nostro dovere cercarla viva. In questi 29 anni sono state seguite piste mai approfondite, questa è la prima pista approfondita. Quindi, qualunque siano i risultati, sono comunque soddisfatto per il passo fatto.
Parla il fratello di Emanuela Orlandi, "Non credo che lei sia nella basilica"
Quello di ieri è un passo importante, almeno per togliere ogni dubbio. Era doveroso fare un’ispezione nella basilica di Sant’Apollinare per mettere un...
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