La 49ª edizione del Premio Tenco si è conclusa a Sanremo, confermandosi un evento centrale per la canzone d'autore italiana, capace di intrecciare passato e futuro. Il titolo scelto, Dio è morto, ha guidato riflessioni e spettacoli in grado di indagare nuovi linguaggi e resistere all'omologazione, dando valore alla creatività autentica fuori dal puro mercato.
L'edizione 2026 è stata dedicata a Sergio Secondiano Sacchi e ha registrato numeri di grande rilievo: 4.700 presenze nelle tre serate all'Ariston e il tutto esaurito agli altri eventi organizzati tra Teatro dell'Opera del Casinò, quartiere Pigna e sede del Club Tenco. Inoltre, la presenza digitale del Club si è rafforzata in modo significativo, raggiungendo oltre 3,5 milioni di visualizzazioni sui social e incrementando di dieci volte le interazioni rispetto all'edizione precedente.
Il coinvolgimento delle nuove generazioni è stato testimoniato dalla masterclass su Franco Battiato seguita da oltre 1.200 studenti, con ospiti come don Luigi Ciotti e Carmen Consoli, e dalla presentazione del libro "Cantautori nelle scuole", segno dell'impegno nella diffusione della cultura cantautorale anche tra i giovani.
Sul palco si sono alternati conduttori d'eccezione come Neri Marcorè, Chiara Buratti e Silvia Boschero, con una scenografia impreziosita dall'imponente arazzo di Javier Marín. L'apertura è stata affidata a Manuel Agnelli con una toccante interpretazione di "Lontano, lontano" di Luigi Tenco.
Lo spirito della rassegna si rispecchia anche nelle parole attribuite alle motivazioni dei premi, tutti riportati in formato integrale:
Enzo Avitabile: "Feste popolari e periferie, chiese e fatica, tamburi e fiati, sacro e profano, devozione e rabbia. Enzo Avitabile ci ha insegnato che solo quando si è fedeli alle proprie radici si può creare una musica universale perché l'identità, quando è consapevolezza, è il passaporto più autentico per attraversare il mondo..."
Manuel Agnelli e Afterhours: "Il Premio Tenco a Manuel Agnelli e agli Afterhours riconosce e valorizza la forza di un progetto che non si è limitato a raccontare il mondo, ma lo ha plasmato per diverse generazioni. Questo fanno i capostipiti..."
Max Manfredi: "Max Manfredi incarna l'intuizione di Amilcare Rambaldi: premiare la grandezza fuori dalle logiche di mercato. Definito da Fabrizio De André 'il migliore di tutti', Max è autore di culto..."
Frankie hi-nrg mc: "Il Club Tenco riconosce a Frankie Hi-Nrg MC il suo ruolo storico di primo 'rapper cantautore' in Italia. Con lucida inventiva verbale, ha elevato l'urgenza dell'hip-hop a vera scrittura d'autore..."
Paola Turci: "Fin da 'Bambini' ha dimostrato che la canzone non è mai un mero esercizio di stile, ma un sismografo del nostro tempo..."
Premi alla carriera sono stati assegnati anche ad Antonio Silva, storico presentatore e anima della rassegna, e i riconoscimenti per operatori culturali a Cesare Bermani e Andrea Scanzi. Il Premio Yorum, realizzato con Amnesty International Italia, è stato consegnato a Juan Carlos "Flaco" Biondini come simbolo di impegno civile e memoria.
Una sorpresa ha riguardato la consegna del Premio SIAE a Francesco Guccini, autore nel 1967 di "Dio è morto", canzone che ha segnato un punto di svolta nella storia musicale e sociale italiana. Le Targhe Tenco 2026, principali premi ai migliori album, sono state attribuite fra gli altri a Caparezza, Carmen Consoli, Piji, Avincola, Emma Nolde e Filippo Graziani per l'album a progetto dedicato a Ivan Graziani.
Molti gli ospiti, tra cui Fabri Fibra, Anastasio e Claudia Crabuzza, con particolare attenzione offrendo spazio ai finalisti della Targa Opera Prima (Francamente, Sara Gioielli, Santamarea, Satantango), a testimoniare l'apertura verso nuovi percorsi liberi dai generi e dalle convenzioni.
Oltre agli spettacoli serali, la città è stata animata da proiezioni, mostre e incontri: la mostra "Quino, la pace e i diritti umani. Mafalda al Tenco", la serie di eventi "I voli di Volodja", tavole rotonde su temi come intelligenza artificiale e musica, e la performance "Cura d'Autore" di Paola Turci per i pazienti dializzati dell'ospedale di Sanremo, dimostrando una forte sensibilità sociale e inclusiva.
Il Premio Tenco si conferma così non solo evento musicale di alto profilo, ma anche laboratorio di idee, memoria e futuro per la canzone d'autore italiana.
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