Primogenito, giovane cantautore nato nel 2004 nella periferia romana, si fa largo nel panorama musicale italiano pubblicando il suo primo EP Affogare in acque amiche, disponibile sulle piattaforme digitali e anticipato dal singolo Ciao vicini, mi trasferisco da voi. Il nuovo brano mette al centro il tema della casa, raccontando il viaggio di un ragazzo che abbandona la propria abitazione per trasferirsi dai vicini, che si trasformano in una famiglia alternativa, solo per rendersi conto che, alla fine, è la casa d'origine a possedere davvero la sua identità. Non c'è più casa che ti appartiene di quella tua, anche quando ti senti fuori posto, afferma Primogenito, delineando uno dei temi chiave dell'intero progetto.
Composto da sei tracce e oltre 17 minuti di musica, l'EP si configura come una raccolta di micro-cosmi, storie autonome ispirate a esperienze autobiografiche, che rilegge la mitologia urbana della quotidianità. È un progetto a cui sto lavorando da due anni, scartando e inserendo dei pezzi. Ogni canzone parla di una situazione confortevole, di acque amiche, che però creano alla fine un senso di oppressioni, diventando logoranti e monotone racconta l'artista descrivendo le atmosfere del disco.
I temi trattati spaziano dalla casa e famiglia al bisogno di identità e analisi delle relazioni, componendo un vero e proprio racconto di formazione in chiave musicale. Il sound dell'EP è profondamente cantautorale, con influenze pop rock alternative degli anni '70, senza rinunciare a una forte impronta di modernità. Nei testi e suoni, l'obiettivo è quello di trasmettere sensazioni autentiche, colpendo direttamente i sensi dell'ascoltatore.
La copertina del progetto rifugge l'immagine dell'acqua per concentrarsi su quello che opprime: Ci sono un mucchio di rifiuti e cianfrusaglie della casa, ma ci sono vari elementi che richiamano le canzoni: il cofanetto e le bambole (Il mondo in quel cofanetto), la casa e la macchina bianca (Scusa Caterina), la testa con i fiori e il trenino (Principessa della ferraglia), il pallone che rappresenta la mia infanzia dato che ho giocato a calcio prima di abbandonare questa professione, divenuta ad un certo punto opprimente... inoltre ho inserito anche le api, le mosche e una chiave, che rappresenta il passe-partout per accedere a questi mondi spiega Primogenito, sottolineando che sulla copertina il suo stesso corpo è sepolto sotto questi oggetti.
L'EP Affogare in acque amiche è dedicato a una fan, Patrizia, che non c'è più, aggiungendo un ulteriore strato emotivo al lavoro. La tracklist comprende: Il mondo in quel cofanetto, Problemi di cuore, problemi di culo, Scusa Caterina, Ciao vicini, mi trasferisco da voi, Principessa della ferraglia, e Gelosia Suburbana.
Lo stile di Primogenito si distingue per una scrittura moderna ma profondamente ispirata alla grande tradizione dei cantautori italiani (come Sergio Caputo, Ivan Graziani ed Edoardo Bennato) e anglosassoni degli anni '60, '70 e '80, mescolata con riferimenti a realtà musicali contemporanee come Tally Hall e Will Wood. Adoro utilizzare un lessico ricercato, non tanto dal punto di vista fonetico, ma di significato e di sensazioni che è in grado di provocare negli ascoltatori, anche attraverso parole semplici racconta l'artista, che sottolinea come le sue canzoni siano pensate per attraversare le epoche, con testi capaci di evocare immagini forti pur restando accessibili.
Dopo i primi lavori tra il 2023 e il 2025, tra cui il singolo Scusa Caterina, Primogenito è pronto a portare il suo universo sul palco, con appuntamenti live già confermati al festival MIAMI 2026 di Milano e al Monk di Roma l'8 ottobre. Con Affogare in acque amiche, Primogenito conferma una poetica personale e potente, consacrandosi tra i talenti emergenti della nuova scena musicale italiana.
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