D’improvviso, un capolavoro che non ti aspetti. The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel non è un solo un meraviglioso jrpg, ma rappresenta anche un ottimo motivo per rispolverare PsVita, console portatile ormai lasciata al suo triste destino.
Trails of Cold Steel ci vede nei panni di un ragazzo come tanti, tale Rean Schwarzer, che all’inizio della nostra avventura riesce ad ottenere l’ammissione ad una delle più importanti accademie militari dell’Impero. Rean però non poteva nemmeno immaginare che all’interno dell’Accademia Thors potesse esserci una classe speciale: la Classe VII. All’interno di essa i più importanti nobili del regno e persone comuni sono stati riuniti. L’accademia esiste da oltre due secoli e mai nulla del genere si era visto.
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L’avventura richiede circa 70 ore di gioco per essere portata a termine, tra personaggi principali e i classici NPC. Le meccaniche del gameplay spaziano dagli standard classici imposti dal genere di appartenenza del titolo (JRPG, come dicevamo, appunto) ad alcune interessanti novità, come ad esempio la possibilità di poter visualizzare i MOB prima di imbattersi sulla loro strada per puro caso, in modo da poter decidere se affrontarli o dedicarsi ad altro in quel preciso momento. La trama, col passare delle ore, sale decisamente di livello, al punto che una gestione delle relazioni interpersonali, con un sistema che ricorda molto da vicino la serie “Persona”, risulta a dir poco necessaria, nonché davvero convincente. L’intrattenere dei rapporti, profondi o meno, a seconda delle vostre scelte, non è un aspetto di solo contorno. Durante i combattimenti, infatti, il livello di affinità con questo o quel personaggio determinerà l’efficacia di alcun attacchi speciali, non solo fisici. Quella che nella stragrande maggioranza dei casi è chiamata “Magia”, in Trails of Cold Steel prende il nome di “Arte”: esistono varie “Arti”, per attacchi ravvicinati ed a distanza, ed ogni variante risulterà potenziata, se l’affinità con il vostro party sarà elevato. Tenendo conto che il party è formato da quattro personaggi, è semplice intuire che migliori saranno le vostre relazioni con i vostri compagni di viaggio, più temibili risulterete come squadra agli occhi dei nemici che, di volta in volta, vi sbarreranno la strada. Completare il quadro ci sono le “Crafts”, abilità uniche di ogni singolo personaggio che, per essere utilizzate, richiedono un turno di ricarica, aggiungendo un apprezzabile elemento tattico al combattimento. Queste abilità uniche sono sbloccabili attraverso la raccolta dei “Quarzi”, delle pietre speciali. Per quanto concerne l’aspetto puramente tecnico, Trailer of Cold Steel è una gioia per gli occhi, sia su PlayStation 3 che su PsVita. I modelli poligonali dei personaggi sono ben realizzati, ed il mondo di gioco è permeato di uno stile anime che risulta essere davvero azzeccato. Ad accompagnare le immagini a schermo troviamo una colonna sonora di alto livello, capace di interpretare in modo sempre corretto le varie situazioni di gioco, rallentando i ritmi in fasi di stallo e facendo accelerare i battiti del cuore durante i combattimenti ed i punti chiave della trama.
Trails of Cold Steel, come detto in apertura, è un grandissimo JRPG, che non dovrebbe assolutamente mancare nella vostra collezione. Se è un “canto del cigno” per PlayStation 3, ebbene, è un canto dolcissimo. PsVita, dal canto suo, si conferma come una grandissima console portatile per giochi di questo genere: nella terra del sol levante questa piccola meraviglia tecnologica continua a vivere di questi piccoli, grandi capolavori. In occidente, causa carenza di titoli di questa portata, PsVita è già da tempo sul viale del tramonto. Ma se all’orizzonte dovessero avvicinarsi altri titoli di questa portata, la luce potrebbe tornare a risplendere. Nel dubbio, godetevi questo capolavoro.
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