I 24 Grana, band storica della scena indipendente italiana, pubblicano dal 16 ottobre il nuovo album di inediti Bidonville, segnando un ritorno atteso dopo anni di pausa. Il disco sarà disponibile in formato fisico e digitale e anticipa la celebrazione del trentesimo anniversario della formazione napoletana guidata da Francesco Di Bella, Armando Cotugno, Renato Minale e Giuseppe Fontanella.
Bidonville affronta con sguardo lucido e profondo il tema delle periferie, interpretando la dimensione urbana come metafora della società contemporanea. La band offre undici brani inediti dal suono abrasivo e crudo, arricchiti da una vena elettronica e una scrittura cinematografica e umana capace di trasformare le storie individuali in racconti universali.
L'idea alla base del disco è quella di raccontare gli spazi urbani ed extraurbani così come vengono vissuti nella contemporaneità. Un insieme di elementi che ne contraddistinguono lo stato di abbandono e marginalità, la rete di relazioni che sottendono le dinamiche sociali di noi abitanti. Le periferie italiane così come le Bidonville disseminate in ogni parte del globo soffrono la precarietà, la mancanza di spazi sociali e di infrastrutture dedicate alla cura delle persone. Vuoti emotivi che generano violenza, sofferenza, disumanizzazione. Dalle "stese" di Napoli alla distruzione di Gaza, le città si trasformano da bellezza a luoghi di sopravvivenza e gli abitanti diventano statistiche, cifre da sovraffollamento. Le storie personali resistono come fili d'erba cresciuti nelle crepe del cemento e la ricchezza è riciclo, riadattamento di materiali e strutture. La musica e le canzoni rappresentano l'amore, la resistenza, l'incredibile vittoria che solo i rapporti umani possono regalare. Il suono del disco diventa così abrasivo, crudo, diretto, emozionale, puntellato da un'elettronica calda, vitale, per quella voglia di dimostrare che un cambiamento può essere sempre possibile, purché il sangue scorra nelle vene e non per le strade - dichiarano i 24 Grana.
All'interno di Bidonville emerge una riflessione attuale sulle trasformazioni sociali che attraversano le periferie, sia italiane che internazionali. Le canzoni sono definite da un linguaggio musicale originale, in cui rock, dub, reggae, elettronica e tradizione partenopea si intrecciano, offrendo una visione artistica autentica e indipendente dalle logiche commerciali.
La pubblicazione è stata anticipata dal singolo Stadera, confermando il ritorno al sound diretto e vitale che ha da sempre contraddistinto i 24 Grana. Nel corso delle tre decadi, la band si è imposta come punto di riferimento della musica alternativa italiana anche grazie ad album fondamentali come Loop, Metaversus, K-Album, Underpop, Ghostwriters e La stessa barca. Importanti sono state anche le collaborazioni internazionali e la scelta di registrare il loro inedito del 2019 agli Abbey Road Studios di Londra.
La forza della composizione emerge anche dalla recente inclusione di tre brani dei 24 Grana - Stai-mai-ccà, Accireme e Carcere - tra le musiche del docufilm I Nisidiani, presentato all'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Bidonville si presenta come un album che unisce impegno, profondità e una rinnovata urgenza espressiva, testimoniando l'attualità di una delle band più rappresentative della scena partenopea e nazionale.
I 24 Grana tornano con Bidonville: un album che racconta la fragilità delle periferie
I 24 Grana celebrano trent'anni di carriera pubblicando Bidonville, un album di inediti che esplora il tema delle periferie urbane e la complessità sociale.
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