“Un imbroglio perché i sottoscrittori dell’accordo, quelli che sembrano voler camminare d’amore e d’accordo insieme non si rendono conto che stanno intraprendendo un viaggio all’indietro. I cittadini non ricordano il punto da cui eravamo partiti, ovvero una partitocrazia dove i capi facevano e disfacevano i governo ogni dieci mesi regalandoci quell’instabilità che diventata una caratteristica italiana e soprattutto quel debito pubblico che oggi stiamo cercando di sanare”.
E’ il commento di Arturo Parisi ospite a Tgcom24 sull’accordo elettorale tra Pd, Pdl e Udc. Per Parisi si tratterebbe di una truffa: “Il sistema sarà proporzionale, ma fatto in modo tale per cui una grossa parte di parlamentari sarebbe nominata dalle segreterie dei partiti.
Non sarà più la totalità come con il porecllum, ma sarà comunque la maggior parte. E’ un imbroglio, di fatto sarà un porcellinum” Sull’indicazione del candidato premier: “Anche l’indicazione del candidato premier è un ulteriore imbroglio, una promessa di qualcosa che non si può fare. Sarebbe più onesto dire di essersi sbagliati, che si stava meglio quando si stava peggio. Sarebbe meglio dire che era meglio la prima repubblica”.
In conclusione un attrito con i vertici del Pd:“Sento ingrossarsi le fila dell’antipolitica e di coloro che si allontanano dalla politica. La realtà è che il vertice del Pd, ovvero Violante per conto di D’Alema e Bersani, hanno intrapreso questo viaggio a ritroso, hanno fatto l’accordo con gli altri e poi lo sottoporranno all’assemblea a cosa fatta non lasciando alternativa al plebiscito. Mi chiedo se i dirigenti non debbano tornare ai loro vecchi partiti”
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