Un video making-of svela il dietro le quinte della supercar dei quattro anelli, la vettura di serie più potente e veloce mai realizzata dalla casa di Ingolstadt. Un team autonomo e iper specializzato ha permesso tempi di sviluppo straordinariamente contenuti, con gli stress test finali affidati ai piloti di Formula 1 Gabriel Bortoleto e Nico Hülkenberg
Quattrocentocinque giorni. È il tempo trascorso dal primo bozzetto al prototipo su strada dell'Audi Nuvolari, la supercar dei quattro anelli che diventa così l'emblema di un'inedita velocità di sviluppo per le vetture del marchio. A raccontare l'impresa è un video making-of che ripercorre l'intero iter del progetto, dall'idea iniziale alle prime prove dinamiche, fino agli stress test con i piloti dell'Audi Revolut F1 Team e alla prima mondiale nel Sud della Francia.
"Il progetto Nuvolari è un esempio lampante di quanto velocemente siamo in grado di dare vita a un'idea: questo è il Vorsprung durch Technik", afferma Gernot Döllner, CEO di AUDI AG. Il nuovo modello, del resto, è molto più di una supercar: in quanto riferimento tecnologico, la Nuvolari indica la rotta per i futuri sviluppi del brand e fornisce un contributo importante al portfolio tecnico del marchio.
"Audi Nuvolari è la vettura di serie più potente e veloce mai realizzata da Audi", sottolinea Rouven Mohr, Direttore Tecnico di AUDI AG. Ma il primato non è solo prestazionale. Il progetto ha introdotto in Audi un processo operativo inedito: sin dall'inizio, esperti di design, tecnologia, aerodinamica e powertrain hanno lavorato a stretto contatto all'interno di un team autonomo. Linee di comunicazione brevi, decisioni rapide e la stretta integrazione delle diverse specializzazioni hanno permesso allo sviluppo di procedere a un ritmo decisamente sostenuto. "Audi Nuvolari dimostra che, con la giusta mentalità e un serrato lavoro di squadra, è possibile ottenere risultati in tempi rapidi senza scendere a compromessi", osserva Massimo Frascella, Chief Creative Officer.
Il percorso di sviluppo ha attraversato l'Europa. Dai progetti iniziali a Ingolstadt ai test in condizioni invernali in Lapponia, passando per la finitura di scocca e carrozzeria a Neckarsulm, le prove in galleria del vento a Ingolstadt, la messa a punto delle sospensioni nel Sud della Spagna e i test ad alta velocità a Nardò, in Italia: tutti gli esperti hanno lavorato fianco a fianco per portare la Nuvolari su strada in tempi record. "Quando Audi Nuvolari ha debuttato dinamicamente, l'aspetto più emozionante è stato osservare le espressioni sui volti di chi l'aveva progettata", ricorda Döllner. "Vedere un progetto sino a quel momento esistito solo sulla carta prendere vita è stata un'emozione indescrivibile."
Consegnato il primo prototipo, 405 giorni dopo l'idea iniziale, la parola è passata ai piloti dell'Audi Revolut F1 Team, chiamati a condurre gli stress test per l'affinamento finale. Gabriel Bortoleto ha guidato la Nuvolari sull'anello ad alta velocità del Centro Tecnico di Nardò: "Ho spinto al massimo, questo è certo", ha raccontato. "L'auto è estremamente veloce, il sound incredibile. Ho bisogno di più giri; devo assaporare ancora queste sensazioni." Al test center di Neustadt an der Donau è toccato invece al compagno di squadra Nico Hülkenberg portare la vettura al limite: "L'accelerazione e la potenza complessiva sono impressionanti", il verdetto del pilota tedesco.
Il debutto ufficiale è arrivato il 4 giugno 2026, con l'anteprima mondiale ad Antibes seguita, subito dopo, dal primo giro lungo il circuito del Gran Premio di Formula 1 di Monaco. "Non avremmo potuto trovare una location più adatta per il primo giro di Audi Nuvolari", ha commentato Döllner.
A completare il quadro c'è un design che ha già fatto incetta di riconoscimenti. Prima auto di serie basata sulla nuova filosofia stilistica dei quattro anelli, la Nuvolari abbina il carattere di una supercar a uno stile profondamente distintivo, tanto da aver ottenuto molteplici premi internazionali, tra cui il "Design of the Year" ai CAR Genius Awards nel Regno Unito. La giuria ha elogiato la vettura per aver introdotto valori come l'essenzialità e la chiarezza nel segmento delle supercar, grazie a un design straordinariamente moderno ma inconfondibilmente Audi.
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