L’accusa nei confronti del mio assistito vacillava. Queste a Tgcom24 le parole di Andrea Vernazza, il legale di Giovanni Antonio Rasero, l’uomo che era stato processato con l'accusa di infanticidio per la morte del piccolo Alessandro, figlio di Katerina Mathas, ora assolto dai giudici della Corte di assise d'appello di Genova. Questa sentenza segna un punto fermo dal punto di vista del merito. Non ci sono prove sufficienti per attribuire a Rasero le accuse che gli sono state mosse. Sono sempre stato convinto della sua innocenza, al di là del ruolo di avvocato. Abbiamo cercato di spiegare nella difesa che anche gli innocenti si contraddicono. Lui non si era mai trovato in tribunale. Si è trovato coinvolto in una situazione più grande di lui. L’indagine ha avuto però una direzione a senso unico sin dall’inizio e lui si è sentito messo nell’angolo. Se si fossero guardate entrambe le parti sarebbe stato meglio. Non ero presente alla lettura della sentenza, ha detto solo ‘è finito un incubo’. Forse a far cambiare idea ai giudici è stato il credere poco credibile un atto del genere da parte di Rasero. Le statistiche dicono che il 78% degli infanti, nel mondo occidentale, sono commessi dalle madri.
Bimbo ucciso a Genova, "Indagine a senso unico sin dall'inizio"
L’accusa nei confronti del mio assistito vacillava. Queste a Tgcom24 le parole di Andrea Vernazza, il legale di Giovanni Antonio Rasero, l’uomo che era...
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!