Oltre mille visitatori hanno affollato gli spazi di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto a Biella per la ventottesima edizione di Arte al Centro 2026, confermando ancora una volta la vocazione della manifestazione come punto d'incontro tra arte e trasformazione sociale. Quest'anno, l'edizione si è distinta per due iniziative di rilevanza nazionale: l'apertura del nuovo Hotel Cittadellarte, un progetto di ospitalità pensato come dispositivo artistico d'autore, e il lancio delle Terme Culturali, un format unico volto a unire creatività, rigenerazione e benessere.
Il tema dell'accoglienza come pratica culturale e civile ha guidato la giornata inaugurale, avvolgendo mostre, talk e laboratori in un clima di ascolto, incontro e consapevolezza, in linea con la mission storica di Cittadellarte: fare dell'arte uno strumento di cambiamento per la società. Il nuovo Hotel Cittadellarte, con le sue 31 camere trasformate in opere d'arte grazie alla mostra "L'ospite Inatteso" di Giuseppe Stampone e curata da Ilaria Bernardi, ha offerto ai visitatori un'esperienza immersiva dove ogni stanza è uno spazio espositivo e la riflessione sull'ospitalità si intreccia con la quotidianità del soggiorno. Gli interventi di Matteo Raw Tella hanno impreziosito gli spazi esterni, con il simbolismo del Terzo Paradiso e della giraffa, icona della visione a lungo termine.
Le Terme Culturali, curate da Armona Pistoletto, hanno attratto un pubblico eterogeneo interessato a percorsi artistici esperienziali dedicati a gruppi e aziende, che offrono laboratori come ManifestAZIONE (pittura esperienziale), cerAMICA (workshop su cura e collaborazione), MANOscritto (grafologia relazionale) e fotoGRAFIA interiorista (consapevolezza attraverso le immagini). Gli incontri hanno approfondito il legame tra arte, fisiologia e benessere, con la partecipazione di Pier Luigi Sacco, Adama Sanneh e Paola Tournour Viron, moderati da Emanuele Montibeller.
L'evento ha visto momenti di forte intensità, come l'assegnazione del Minimum Prize 2026 a Giorgio de Finis e al MAAM - Museo dell'Altro e dell'Altrove di Metropoliz di Roma. La motivazione ha sottolineato il valore civico di MAAM, esempio europeo di coabitazione, accoglienza e co-progettazione tra artisti, comunità e istituzioni. "Questo riconoscimento è l'ennesima prova di stima e affetto che ricevo da Cittadellarte, con la quale ho l'onore di collaborare dal 2012. Ci lega una profonda comunanza di visione sul ruolo che l'arte può avere nella costruzione di una società più giusta e sulla capacità che ha di attivare profondi processi trasformativi." ha dichiarato Giorgio de Finis. "Il MAAM ha operato fuori da ogni logica di tipo economico... ha costruito la sua barricata d'arte, a difesa del diritto all'abitare e del diritto di r-esistere delle 70 famiglie insediatesi nell'ex salumificio della Fiorucci, sulla logica del dono, guadagnando dopo 15 anni il risultato di 144 alloggi popolari e di un nuovo museo pubblico nella periferia Est della Capitale. Il Minimum Prize (e anche io) riconosce un valore ai risultati raggiunti con il minimo impiego di risorse, che immagino però non si riferisca all'impegno personale e collettivo di chi porta avanti giorno dopo giorno battaglie come questa. Che non sono 'lavoro', ma diventano la nostra vita".
Paolo Naldini, Direttore della Fondazione Pistoletto, ha ribadito: "Mai come oggi, l'arte è vitale per noi tutti. Mettere l'arte al centro della trasformazione significa aver compreso che ci salveremo solo se sapremo assumerci la responsabilità di farlo noi stessi, con la nostra capacità di creare in modo collaborativo e di curare. Si tratta di un'onda civica, una civic turn, che Cittadellarte muove dagli anni '90 e che apre spazi di co-creazione politica, edifica infrastrutture, apre spazi di apprendimento, ricerca, sperimentazione e sviluppo".
La giornata ha dato il via a un ricco programma che si protrarrà fino al 31 dicembre negli spazi della Fondazione, con mostre come "Dans les plis - Ogni punto è il centro dell'universo", incentrata sulla tradizione dell'abito femminile di Scanno e sulla tecnica del plissé, rilette in chiave contemporanea, e i progetti CirculART 4.0 e Ecosystems as Living Communities Vol. II, che uniscono arte contemporanea, moda sostenibile, ricerca sulla materia tessile ed ecosistemi relazionali.
Ulteriori iniziative hanno impreziosito il quartiere Centro tra cui l'apertura dell'Universario dedicato alla "Formula della Creazione" di Michelangelo Pistoletto, la mostra Uffizi e nuove installazioni interattive come Selfie Robot e Mirror of Eternity. Il programma ha incluso performance, proiezioni cinematografiche, laboratori con partecipazione attiva delle scuole italiane e internazionali, e l'installazione "Popular Remission" di Davide Carnevale, che riflette sull'evoluzione del ruolo civico di Cittadellarte.
Arte al Centro 2026 si conferma così uno dei principali appuntamenti italiani in cui arte, sostenibilità e impatto sociale si fondono per costruire nuovi orizzonti di cittadinanza responsabile, facendo della creatività un catalizzatore di cambiamento concreto e condiviso.
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