Quindici anni, oltre 14.000 ragazzi coinvolti in 15 città italiane, e una rete sempre più vasta di società sportive, educatori e psicologi: Sport Senza Frontiere ETS festeggia un traguardo che testimonia come lo sport possa diventare uno strumento fondamentale di inclusione e crescita per i giovani in contesti difficili. L'organizzazione, nata nel 2011, ha celebrato l'anniversario con un convegno all'Università Roma Tre, occasione per riflettere sui risultati raggiunti e sulle nuove sfide. Presenti istituzioni di rilievo come Flavio Siniscalchi, Capo del Dipartimento per lo Sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in rappresentanza del Ministro per lo Sport e i Giovani, l'assessore di Roma Capitale Alessandro Onorato e il Rettore di Roma Tre Massimiliano Fiorucci.
Durante l'incontro, l'assessore Onorato ha annunciato che il Comune affiderà a Sport Senza Frontiere la gestione di un impianto sportivo comunale, riconoscendo l'importanza dell'impegno associativo nella promozione di valori sociali. Non basta portare un ragazzo sui campi sportivi o in palestra, bisogna costruirgli intorno una rete educativa e di sostegno, ha raccontato Alessandro Tappa, Presidente e co-fondatore dell'organizzazione. In questi quindici anni, Sport Senza Frontiere non solo ha permesso l’accesso gratuito all’attività sportiva a migliaia di giovani spesso esclusi per motivi economici o sociali, ma ha anche creato percorsi strutturati di supporto psicologico ed educativo, coinvolgendo direttamente le famiglie. I dati del 2025 raccontano un impegno concreto: 1.400 ragazzi seguiti, 228 società sportive affiliate, 96 operatori attivi, 78.000 ore di attività erogate e 30 discipline praticate, dalla danza al rugby passando per calcio e nuoto. L'ente è ora presente a Milano, Torino, Novara, Monza, Roma, Fiumicino, Bari, Napoli e presto Palermo.
Protagonisti diretti come Olaya (ex beneficiaria di Roma), Simone (attuale beneficiario di Napoli) e Federico, oggi educatore dopo essere stato accolto al JOY Summer Camp durante l’emergenza sisma in Centro Italia, hanno raccontato quanto il progetto abbia inciso sulle proprie vite. Malik, padre arrivato da Gaza, ha portato la testimonianza delle famiglie accolte nel programma "Sport di Prima Accoglienza". Anche figure carismatiche come il fitness coach Roberto Rebo-Stocchi e gli ambassador Andy Díaz Hernández e Fabrizio Donato erano presenti a sostegno del percorso dell’associazione. Nel corso della tavola rotonda, moderata dal professor Fabio Bocci, si è discusso quanto lo sport possa essere determinante nella prevenzione del disagio psicologico giovanile e nella formazione di educatori capaci di operare in contesti difficili.
Lo sport come diritto rimane una sfida aperta in Italia: i dati ISTAT sottolineano che nel 2024 solo il 27,9% dei giovani nelle periferie praticava sport con continuità, contro il 43,9% del Nord-Est. Da qui nasce la missione di Sport Senza Frontiere: abbattere barriere economiche, culturali e sociali per rendere lo sport accessibile a tutti. Il metodo educativo dell’organizzazione è stato già riconosciuto dal CONI come Best Practice nazionale. Nel tempo ha saputo trasformare le difficoltà in opportunità di integrazione, come dimostra l’esperienza dei primi bambini rom inclusi in una squadra di rugby e la successiva creazione di una rete di famiglie solidali.\n\nL’impatto del progetto è certificato anche dalla ricerca della Fondazione E. Zancan nell’ambito del programma “Sport Power”: +35% nel senso di appartenenza alla comunità tra i giovani e -19% nei livelli di stress familiare.
Il 90% degli adolescenti formati come Sport Agent ritiene l’esperienza "molto o moltissimo utile" per la propria crescita. In quindici anni abbiamo visto cosa succede quando lo sport diventa accessibile: cambia il modo in cui i ragazzi vedono sé stessi e il loro futuro. Non è solo attività fisica, è un'esperienza che costruisce fiducia, relazioni e opportunità. Il nostro obiettivo resta lo stesso: fare in modo che nessun bambino resti escluso da questa possibilità, ha sottolineato Alessandro Tappa.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!