Clearblue a Aogoi, le conoscenze delle donne a proposito di fertilità 

Clearblue a Aogoi, le conoscenze delle donne a proposito di fertilità 

Blog e forum dedicati alle donne che vogliono diventare madri sono sempre più numerosi. Dalle richieste pubblicate emerge, a volte, una scarsa conoscenza...

Blog e forum dedicati alle donne che vogliono diventare madri sono sempre più numerosi. Dalle richieste pubblicate emerge, a volte, una scarsa conoscenza del proprio corpo. Ma che cosa sanno realmente le italiane a proposito di fertilità? A questa domanda ha cercato di rispondere un’indagine di AOGOI in collaborazione con Clearblue, condotta in 40 centri convenzionati di tutta Italia su un campione di 1082 donne, di età compresa tra i 18 e i 51 anni. E’ la prima volta che in Italia si realizza una ricerca quali-quantitiva simile, frutto della collaborazione attiva del medico ginecologo dell’AOGOI, che già a livello qualitativo conosce bene la realtà grazie all’esperienza ospedaliera quotidiana. Anche se il campione incluso non è formalmente rappresentativo della popolazione delle donne italiane, in quanto l’indagine è stata condotta su donne afferenti ai centri partecipanti, questa indagine dà uno spaccato quanto mai attuale della nostra società. I ginecologi dell’AOGOI sono diffusi su tutto il territorio nazionale e presenti in praticamente tutti gli ospedali italiani e nei principali centri di fertilità e vengono in contatto con una realtà femminile molto varia. Un comune denominatore è proprio la carenza di informazioni chiare e di conoscenze sulla fertilità che viene chiaramente identificata con questa indagine conoscitiva. Pronte ad allargare la famiglia. Che siano già mamme (47,9%) o che ancora non abbiano figli (52,1%), il 57,5% delle intervistate sta cercando una gravidanza o dichiara di voler avere un figlio nei prossimi 12 mesi.

Solo pochi giorni utili per concepire un bambino. Non tutte le donne sanno che sono pochi i giorni utili per il concepimento. Se infatti la grande maggioranza delle intervistate (71,1%) è consapevole di quando avviene l’ovulazione, ossia dopo circa 10 giorni dalla fine del ciclo, meno della metà (46,9%) sa che proprio il giorno dell'ovulazione è il momento di massima fertilità.

Gli ormoni che regolano il ciclo. Il ciclo mestruale è regolato da variazioni ormonali. Tra le donne che hanno preso parte all’indagine, tuttavia, sembra esserci poca informazione a riguardo. Alla domanda “Quale di questi ormoni può essere utile per sapere se si è ovulato?”, più della metà (51,3%) non sa dare risposta, mentre solo il 20% sa che l’ormone in questione è il progesterone. Anche un altro importante ormone – l’ormone luteinizzante LH – è pressoché sconosciuto.

Solo l’11,7% delle donne intervistate sa infatti che l’ormone LH indica che si ovulerà nei giorni successivi. Questa percentuale indica una conoscenza piuttosto scarsa dei meccanismi fisiologici alla base del concepimento e quindi delle probabilità legate alla possibilità di avere una gravidanza. Infatti una chiara identificazione del picco ormonale di LH nelle urine è uno dei metodi più sicuri per identificare il periodo più adatto per il concepimento ma come vediamo dai dati di questa indagine è ancora poco chiaro.

Riconoscere l’ovulazione. Sapere con esattezza quando avviene l’ovulazione è molto utile per chi sta pianificando una gravidanza. I metodi per riconoscerla sono diversi, ma la maggior parte delle intervistate (38,7%) si affida all’osservazione dei cambiamenti del proprio corpo. L’esame dell’urina e l’esame del sangue sono invece ritenuti utili dal 19,2% e 15,7%. Infatti è ancora abbastanza diffusa una cattiva o nulla informazione sui meccanismi fisiologici naturali che stanno alla base del concepimento e del mantenimento di una gravidanza. Le donne italiane infatti ancora hanno difficoltà a capire quali sono i segnali che durante il ciclo mestruale (inteso come il periodo che va da una mestruazione all’altra) indicano il periodo fertile.

Questo perché per molti anni si è insistito più su come evitare una gravidanza che su come favorirla. Quindi si ha ad esempio anche una scarsa conoscenza dei meccanismi ormonali alla base del momento propizio per una gravidanza. Anni di diffusione della pillola anticoncezionale, che peraltro è basata proprio su un meccanismo ormonale, non hanno aiutato le donne ad ampliare le informazioni riguardo il proprio corpo. Ad esempio il fattore età oppure lo stile di vita sono elementi chiave che influenzano la fertilità ma che ancora sono molto sottovalutati dalle donne.

I fattori che influiscono sulla fertilità. Dall’indagine, risulta esserci molta consapevolezza di quali siano i diversi elementi che influiscono sulla fertilità. Una percentuale molto alta (78,4%) è per esempio a conoscenza del fatto che l’infertilità può dipendere dall’uomo. Anche l’età è una condizione fondamentale: il 63,3% delle intervistate sa che la possibilità di avere figli diminuisce con l’avanzare dell’età della donna. Tra gli altri fattori che possono operare negativamente sul concepimento, vengono indicati in particolare lo stress (56,4%), il consumo di alcool e fumo (37,9%) e l’essere sottoposte a particolari cure mediche (36%).

Clearblue a Aogoi, le conoscenze delle donne a proposito di fertilità 

Discussione 0

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.

Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!