i è svolta ieri, presso la sede Bosch di Milano, la giornata conclusiva di women@bosch, l'iniziativa dedicata alle studentesse universitarie di ingegneria di tutta Italia. Il progetto rientra nelle politiche della multinazionale tedesca dedicate alla Diversity ed è rivolto alle giovani donne per confrontarsi sul mondo del lavoro, attraverso le testimonianze delle manager di Bosch.
Le 25 studentesse, che hanno partecipato all'evento, hanno un'età media di 24 anni, provengono da tutta Italia (da Torino a Udine, da Milano a Bari, passando per Napoli e L'Aquila) e sono iscritte prevalentemente alle facoltà di ingegneria gestionale e meccanica. Le ragazze sono state selezionate da Bosch tramite il sito www.bosch-career.it, la pagina Facebook women@bosch e gli appuntamenti dedicati per promuovere l'iniziativa nelle principali facoltà di ingegneria. Queste attività sono state realizzate in collaborazione con il Prof. Gabriele Lizzani, fondatore di Contatto Lavoro - società di consulenza HR e con un gruppo di studentesse dell'Università La Sapienza di Roma, che frequentano il corso di marketing interno ed employer branding, di cui il Prof. Lizzani è docente.
L'incontro con le studentesse di ingegneria è stato decisamente proficuo. "Al di sopra delle aspettative" è stato il commento unanime. La giornata ha permesso di condividere esperienze relative alla vita in azienda, attraverso un reciproco scambio tra giovani studentesse e professioniste. Per le ragazze è stato un modo per entrare in contatto con una realtà multinazionale, vivere per un giorno l'azienda ed approfondire l'opportunità di fare un'esperienza di stage, o di tesi, presso le sedi Bosch di Milano, Torino, Crema, Udine, Modena e Bari.
Le ragazze hanno restituito attraverso feed-back, puntuali e costruttivi, la percezione e la visione che le giovani donne hanno del mondo del lavoro.
Dal campione delle 25 studentesse è emerso che la scelta del corso di laurea è stata motivata da una forte passione per le materie tecnico scientifiche. La priorità, data anche dalla giovane età, è il lavoro, poi la famiglia. Quello che si aspettano da una futura esperienza lavorativa è il riconoscimento delle competenze, al pari dei colleghi (ingegneri) uomini, l'apprezzamento sul lavoro, trovare un buon clima aziendale e un forte spirito di team. Le studentesse si sono dimostrate ragazze moderne, determinate, pronte a viaggiare e con le idee chiare: chi vuole lavorare nella logistica, chi nel controllo di gestione ed ancora chi nella qualità, oppure nel settore delle rinnovabili. Ragazze concrete, ma che ugualmente non rinunciano ai sogni. L'importante è fare un lavoro che piaccia, perché oggi la felicità passa per la realizzazione: ovvero diventare quello che si vorrebbe essere.
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