Concordia, "Le scialuppe non partivano perché nessuno aveva dato l’ordine di emergenza"

Concordia, "Le scialuppe non partivano perché nessuno aveva dato l’ordine di emergenza"

Oggi, 18 gennaio 2012 a “Mattino Cinque”, Federica Panicucci raccoglie le testimonianze esclusive di alcuni passeggeri della Costa Concordia, che sono...

Oggi, 18 gennaio 2012 a “Mattino Cinque”, Federica Panicucci raccoglie le testimonianze esclusive di alcuni passeggeri della Costa Concordia, che sono sopravvissuti alla strage. Antimo Magnotta, pianista a bordo della Costa Concordia e sopravvissuto al disastro, racconta: “Conosco Francesco Schettino e farei una distinzione tra l’uomo e il comandante: prendo le distanze dal comandante, che verrà giudicato dalle autorità, anche se sono convinto che abbia commesso un errore clamoroso, perchè questo disastro si sarebbe potuto evitare. Da uomo, era un gaudente, un esperto di musica.” E ancora, Calogero e Lucrezia Mannino, marito e moglie in vacanza sulla Concordia che, nonostante l’equipaggio dicesse loro di tornare nelle cabine, hanno capito la gravità dell’accaduto, si sono procurati un giubbotto di salvataggio e sono saliti a bordo di una scialuppa: “Le scialuppe non partivano perché nessuno aveva dato l’ordine di emergenza. Poi, si è rotta un’asse e la scialuppa è caduta violentemente in mare. Ci dicevano che si trattava solo di un blackout e ci ordinavano di tornare in camera: se lo avessimo fatto sarebbe stata la nostra trappola mortale. Nel film “Titanic” il comandante è rimasto egregiamente sulla barca – conclude Lucrezia – sulla Concordia questo non è successo. Il comandante ha giocato con la vita di 4300: la Concordia era un colosso, non doveva affondare.”

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