Il nuovo appuntamento di Countdown - Dallo Spazio alla Terra, il programma di approfondimento sull'esplorazione spaziale condotto da Emilio Cozzi e Marta Meli, sarà trasmesso sabato 23 maggio alle 21:30 su Sky TG24, con replica la domenica e in streaming su NOW. In questa puntata dal titolo AI in Orbita, il focus sarà sulla crescente rilevanza di intelligenza artificiale, robotica e realtà virtuale nelle missioni spaziali e nella vita quotidiana. Questi strumenti, una volta confinati alla fantascienza, sono oggi protagonisti della nostra realtà e rappresentano un supporto fondamentale nell'innovazione tecnologica, sia sulla Terra che oltre la nostra atmosfera.
Il laboratorio supremo per testare le capacità della mente umana e di quella sintetica è l'orbita stessa. Emilio Cozzi offrirà una riflessione sull'immaginario cinematografico evocando la nave Nostromo di Alien, governata da Mother, un'intelligenza artificiale potente e carica di mistero, simbolo delle paure legate al controllo tecnologico sulle vite umane.
La puntata si apre con l'intervista a Fabiola Gianotti, per dieci anni Direttrice Generale del CERN di Ginevra, che afferma: Il CERN è un'istituzione unica al mondo, (...) il modello vincente sono i suoi principi e i valori: l'importanza della ricerca scientifica per il futuro dell'umanità, la collaborazione pacifica (...) la formazione dei giovani e le conoscenze messe a disposizione di tutti gratuitamente.
A seguire, Roberto Aceti, CEO di OHB Italia, illustrerà l'importanza della missione Ramses, ideata per difendere la Terra dagli asteroidi, e la costellazione Iride, una serie di satelliti lanciati per monitorare il suolo terrestre e le catastrofi naturali. Emilio Cozzi intervisterà inoltre Enrico Schiesaro di NEPTUNE, discutendo l'utilizzo di tecnologie satellitari potenziate dall'intelligenza artificiale per affrontare crisi come quella idrica globale. Grazie a radar avanzati e sistemi di rilevazione, oggi è possibile individuare perdite idriche sotterranee quasi in tempo reale: il machine learning è ora il pilastro che sostiene tutta la fase di elaborazione dei dati orbitanti.
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