La fotografia mobile fa un nuovo salto in avanti con il debutto del nuovo OPPO Find X9 Ultra, protagonista di una recente ed esclusiva masterclass tenuta dal celebre fotografo e Creative Director Simone Bramante.
L'evento ha visto Bramante guidare i partecipanti attraverso un percorso all'interno del suo universo creativo personale, fatto di emozioni, atmosfere uniche e storie nascoste nella quotidianità, condividendo scatti realizzati interamente con il Find X9 Ultra.
Simone Bramante, noto per il suo approccio raffinato al visual storytelling, ha sottolineato come la vera fotografia inizi dall'osservazione e dalla curiosità, ancora prima della tecnica. La fotografia inizia quando si comincia a guardare il mondo in modo diverso. Si segue ciò che si prova quando qualcosa colpisce lo sguardo, ha raccontato durante la masterclass. Secondo Bramante, la creatività resta l'essenza del processo creativo, ma avere strumenti tecnologici in grado di tradurre l'ispirazione in immagini, in maniera naturale e istintiva, è fondamentale per liberare davvero il potenziale di ogni fotografo.
Da appassionato utilizzatore di Hasselblad, Bramante ha evidenziato l'importanza della collaborazione tra OPPO e lo storico marchio fotografico, esprimendo stupore per la capacità di Find X9 Ultra di trasferire la filosofia Hasselblad all'interno di uno smartphone. Conosco e apprezzo già la filosofia Hasselblad, quindi vedere quell'esperienza portata su uno smartphone ha un valore incredibile, ha dichiarato.
La nuova generazione del sistema Hasselblad Master Camera integrata in Find X9 Ultra amplia le possibilità creative, consentendo un passaggio fluido tra focali grandangolari e soggetti lontani. Bramante stesso ha raccontato come, se nel lavoro professionale preferisce focali tra 28 mm e 35 mm, il dispositivo gli abbia permesso di spingersi con naturalezza fino a 139 mm e oltre, senza interrompere la sua immersione nella scena fotografica.
Una delle sorprese più piacevoli è stata la gestione della luce e delle texture nella fotografia di ritratto. Bramante ha osservato come il dispositivo sia in grado di preservare la naturalezza della pelle, semplificando uno degli aspetti più complessi della fotografia: la luce. La luce è una sensazione. Gestirla è una delle cose più difficili nella fotografia, ha spiegato, lodando le capacità di cattura della luce e la fedeltà cromatica del Find X9 Ultra, capace di riprodurre transizioni delicate tra luci e ombre.
Un altro elemento emerso è la ridotta necessità di editing: Per la maggior parte delle immagini, quasi non ho avuto bisogno di post-produzione. Quello che si vede è esattamente ciò che si ottiene. Merito della pipeline di imaging Hasselblad che esalta i dettagli autentici e la resa reale delle scene.
Tra le immagini presentate durante la masterclass, una fotografia scattata sul mare tra Emilia-Romagna e Veneto ha colpito Bramante: il ritratto di una giovane donna sospesa tra luce e ombra, immersa in un paesaggio al confine tra elementi naturali e riflessione personale. Sembra quasi che stia cercando di vedere il futuro e riflettere su sé stessa, ha spiegato ripercorrendo la creazione dello scatto.
Alla base di tutto, secondo Bramante, la grande fotografia nasce sempre da un punto di vista personale, che tecnologie come OPPO Find X9 Ultra sono in grado di tradurre fedelmente in immagini, espandendo così il linguaggio visivo e valorizzando la narrazione attraverso le foto. Il dispositivo si pone come uno strumento pensato per chi desidera portare la propria creatività e la propria storia nella fotografia mobile di nuova generazione.
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