Da oggi sui binari correranno Ghepardo, Gazzella e Dingo

Ghepardo, Gazzella, Dingo: la fantasia degli studenti italiani ha dato un nome ai treni di Ferrovie dello Stato che un nome ancora non ce l’avevano.

Ghepardo, Gazzella, Dingo: la fantasia degli studenti italiani ha dato un nome ai treni di Ferrovie dello Stato che un nome ancora non ce l’avevano. Ed ecco che dopo le storiche locomotive Tartaruga e Caimano, dopo i mitici Settebello e Arlecchino arrivano i nomi di tre animali agili, veloci, eleganti a sostituire i freddi acronimi di ETR (Elettrotreno) e di TAF (Treno Alta Frequentazione). La gara di creatività promossa da Ferrovie dello Stato, che ha coinvolto nella sua fase finale 55 scuole, per complessive 285 classi e 6400 studenti, ha trovato il suo compimento oggi a Roma, al Bioparco di Villa Borghese, con la proclamazione dei nomi vincitori e delle classi vincitrici. A premiare gli studenti l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti.

La cerimonia ha visto la partecipazione di oltre 200 ragazzi delle nove classi finaliste, provenienti da Milano, Bologna, Roma, San Giorgio a Cremano e Marano, in provincia di Napoli.

L’Etr 600, il nuovo treno “ad assetto variabile” che tra qualche mese circolerà sulla rete italiana, diventa Ghepardo, come hanno pensato i ragazzi della quarta B dell’Istituto Don Bosco, scuola elementare di Bologna.

L’Etr 500, il convoglio usato per i collegamenti Eurostar e Alta Velocità, da oggi si chiamerà Gazzella: a battezzarlo così gli studenti della prima D, della scuola Media “De Filippo”, di San Giorgio a Cremano (Napoli).

Il TAF, il Treno ad Alta Frequentazione, ben conosciuto da migliaia di nostri pendolari, diventa Dingo, nome scelto dagli studenti della seconda L dell’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Cattaneo” di Roma.

L’iniziativa di Ferrovie dello Stato fa parte di un più ampio progetto, “La scuola nella Ferrovia”, che ha l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo ferroviario, facendone conoscere gli aspetti di innovazione tecnologica e di competitività, nonché il primato ambientale e di sicurezza raggiunto dal Gruppo FS.

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