“L’Italia che vorrei” è il titolo del nuovo appuntamento con “Quinta Colonna”, in onda oggi, in prima serata, su Retequattro. Oltre al presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti, Paolo Del Debbio ospita un parterre tutto al femminile: Lara Comi (Pdl), Paola De Micheli (Pd), Irene Pivetti (Cristiano Popolari), Irene Tinagli (Scelta Civica) e Anna Falchi.
Tutti sono chiamati a dibattere sulla disoccupazione, che colpisce indistintamente sia piccoli imprenditori sia operai, e sulla diminuzione del potere d’acquisto nel nostro paese.
Il settimanale di Retequattro si collegherà con le piazze di Padova, Reggio Calabria e Roma.
Discussione 1
Seguo il suo programma quasi dall’inizio, solo le prime due o tre puntate ho preso, solo ora mi decido di scriverle.
Io sono disoccupato da luglio 2011, unico dipendente perché conduzione famigliare, in questa ditta di commercio di
Lamiere e nastri di materiale lucido, zincato, elettro zincato e decapato.
E vero che la crisi hanno incominciato a sentirla nel 2009 cioè qualche commessa in meno di lavoro diciamo qualche cliente di meno perché i titolari dell’ azienda invece di stare bassi con i prezzi aumentavano di qualche centesimo, per poi lamentarsi che perdevano i clienti, dicevano sempre che alcuni dei loro clienti gli telefonavano piangendo che erano costretti a chiudere invece quelli sono andati avanti e loro hanno chiuso dall’oggi al domani.
Penso che sia stata solo una messinscena per lasciare a casa la zavorra (il sottoscritto) perché il capannone e ancora là .
Con dentro le loro auto d’epoca sono ben tre (Fulvia, Flavia, Flaminia) ho notato in giro per Milano l’auto commerciale, sono anche soci con una ditta a Origgio e non so se hanno venduto la loro quota, anzi credo che continua l’attività dentro quella ditta, sono proprietari di ben 4-5 case, uno a tre figli studenti, l’altro fratello ne ha una sola.
In quel periodo mi sono guardato in giro non c’era molto si parlava di uno o due mesi e prendere anche due o tre cento euro in meno e poi restare comunque senza lavoro.
Il primo di luglio del 2011, alle otto e un quarto del lunedì mattina, mi chiamano in ufficio e mi comunicano la brutta notizia, consegnandomi la lettera di dimissioni, motivazione cessata attività e avrebbero sfruttato il periodo delle ferie per fare i quarantotto giorni di preavviso, e secondo la loro testa dovevo anche fare finta di nulla cioè lavorando con allegria cose da pazzi.
Così nei giorni a seguire nonostante le dimissioni dovevo lavorare con allegria ridere e scherzare, di certo non è stato così
Naturalmente spingevano in modo che fossi io a dare le dimissioni (non sono cretino fino a quel punto) comunque mi rivolsi al sindacato con la lettera di dimissioni, e mi dissero quelli del sindacato che la ditta poteva chiudere solo con il licenziamento in tronco per giustificato motivo cessata attività , così il giorno tredici luglio di quel mese alle dieci del mattino prendo le mie cose e me ne vado.
Ho trovato lavoro per altri quindici giorni alla Metro di Cinisello Balsamo come scaffalatore in sostituzione del personale che avevano in ferie.
Il due di agosto vado a un caf per iscrivermi per avere il sussidio, e quando ricevo la comunicazione dall’Inps che e stata accettata la disoccupazione, ma siccome mancano tre mesi per avere i cinquanta anni (25/12/1961) mi spettano solo otto mesi e non dodici di sussidio per la disoccupazione.
Cosi a oggi mi ritrovo ad avere cinquantuno anni, meno di trentatré di contributi perché sarebbero stati completati al 31/12/2011 .
La situazione non è molto bella perché sono in affitto e pago compreso le spese 1150 € il mese e quasi tutto lo stipendio di mia moglie (impiegata comunale) e grazie con l’aiuto della pensione di reversibilità di 650 € che mia suocera percepisce da suo marito rimasta vedova a novembre del 2010, in queste circostanze si è aggravata di salute ritrovandosi sola dopo quasi sessant’anni di matrimonio.
Ha cominciato con la demenza senile e altro di conseguenza gli è stata riconosciuta l’invalidità al 100% con accompagno e proprio un mese fa e peggiorata l’abbiamo trovata a terra dopo sentito un tonfo ferma immobile rigida bava alla bocca si chiama il 118 corsa al pronto soccorso dopo ore di attesa ricovero e dopo tre giorni ci dicono che si tratta di crisi epilettica e va guardata a vista.
Mia moglie ha maturato i requisiti per andare in pensione sia con l’età sia con i trentacinque di contributi, quindi da ottobre sarà in pensione e per avere qualcosa in più sarò a suo carico, anche se io preferisco avere qualcosa di lavoro anche part time, 4-5 ore a settimana per le pulizie di uffici o condomini mi va bene, ma ho già provato questa strada e sono stato scartato subito dalle imprese, il motivo e sempre legato all’ età .
Quando pensano di dare del lavoro ai disoccupati per poter vivere non ho certo i requisiti per avere la pensione, allora come pensano che si possa campare con 700-800 al mese in tre, pagato l’affitto le bollette, i farmaci di largo consumo come l’aspirina, curare la cefalea di cui ne soffro da quando sono nato o una semplice influenza?
Come può curarsi una famiglia in queste condizioni deve rinunciare.
A maggio del 2012 ho presentato domanda al caf per la casa popolare e mi chiedono il reddito del 2010 e non 2011, comunque dissi e presentando la disoccupazione più l’invalidità di mia suocera, nonostante la documentazione, l’operatore si sbaglia non trascrivendo la mia disoccupazione attuale e l’invalidità della suocera, ora devo attendere la riapertura del bando ad aprile e fare un’ integrazione e sperare che stavolta vada bene.
Spero solo di trovare qualcosa come part time, pensando di versamenti volontari ma ci vorranno cifre astronomiche e quindi dovrò lasciar stare.
Ho distribuito biglietti che eseguo piccoli lavori di riparazione, ho dato il c.v. a negozi e supermercati ma prediligono i giovani allora i cinquantenni buttiamoli via.
Io ho cominciato a cinque anni andando a fare la spesa, dare una mano a casa, a otto davo una mano a fare i mercati a un conoscente che aveva il negozio di pelletteria e cappelleria al sabato nella stagione invernale in quella estiva due o tre alla settimana, mi guadagnavo 500 lire a lavaggio auto, a dodici anni dopo la scuola andavo a lavorare 4 ore per 600 lire l’ora e solo da luglio 2011 che sono fermo senza lavoro, sono in ferie forzate, spero che si mettano d’accordo alla svelta a formare un governo che da stabilità allo stato, lavoro ai disoccupati e meno tasse che non se ne può più di tasse basta !!!
O si decidono a governare altrimenti si va al voto con spreco di denaro pubblico, Bersani deve solo decidere di togliere i vitalizzi e rimborsi elettorali e abbassarsi gli stipendi, e non con tutti quei soldi si comprano montagne costruiscono mega ville con piscine come ha fatto il compagno Bertinotti, o il povero D’Alema che viveva nella casa popolare…..
Distinti saluti a lei e i presenti ospiti.
D’Angelo Nicola Natale Milano