Domenica 10 febbraio alle ore 11 alla Sala Fontana del Museo del Novecento di Milano, Divertimento Ensemble presenta il secondo appuntamento di Per Luciano Berio, il ciclo di concerti che, nell’ambito della stagione Rondò 2013, in programma fino a giugno, celebra il compositore italiano nel decennale della scomparsa, con l’esecuzione integrale delle Sequenze, delle opere per pianoforte e delle composizioni per musica elettronica. Nella cornice della Sala Fontana del Museo del Novecento, con l’emozionante vista sulla piazza e sul Duomo di Milano, domenica mattina si potranno ascoltare la Sequenza VIII per violino eseguita da Lorenzo Gorli e la Sequenza XII per fagotto eseguita da Diego Chenna, entrambi solisti di Divertimento Ensemble.
Come scrive Luciano Berio: comporre Sequenza VIII è stato per me come pagare un debito personale al violino, che considero uno degli strumenti più sottili e complessi che vi siano.
Avevo studiato violino per qualche anno, mentre stavo imparando il pianoforte e prima di passare al clarinetto (mio padre voleva che suonassi tutti gli strumenti), e ho sempre conservato una grande attrazione per questo strumento, pur mantenendo con esso un rapporto un po’ tormentato (forse perché avevo già tredici anni - senz’altro troppi - quando ho cominciato a prendere lezioni di violino). Se quasi tutte le altre mie Sequenze sviluppano all’estremo una scelta molto ristretta di possibilità strumentali e di comportamenti del solista, Sequenza VIII presenta un’immagine più globale e più storica dello strumento: essa può essere ascoltata come uno sviluppo di gesti strumentali. Sequenza VIII è stata scritta nel 1976 per Carlo Chiarappa.
E ancora Berio su Sequenza XII, essa è una sorta di “meditazione” sul fatto che, forse più di ogni altro strumento a fiato, il fagotto si presenta - soprattutto nei registri estremi della sua estensione - con personalità contrastanti: con diverse morfologie, con diverse possibilità di articolazione e con diversi caratteri timbrici e dinamici. Sequenza XII ha una struttura circolare: percorre e ripercorre glissando, la distanza fra i registri estremi dello strumento con relazioni di tempo sempre diversificate. Figure ricorrenti segnalano l’avvicendarsi dei diversi ambiti di registro, e di tempo. Sequenza XII per fagotto è stata scritta nel 1995 per Pascal Gallois.
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