“La lista per il Senato che sarà unitaria è già pronta e sarà il presidnete Monti ad annunciare eventualmente altri nominativi. Qui gli esponenti di Fli saranno diversi e coloro che saranno collocati nella fascia alta delle liste e sono il capogruppo alla Camera Della Vedova, nel Lazio Giulia Bongiorno, in Sicilia Baldassarri. Io sarò candidato alla Camera e guiderò la lista di Fli, liste che tra l’altro sono pronte”. E’ quanto affermato in diretta a Tgcom24 da Gianfranco Fini in una lunga intervista parlando della formazione delle liste elettorali.
Sulle parole di Letta e l’ipotesi di avvicinamento del Pd, ha aggiunto: “E’ una fase in cui la campagna elettorale fa prevalere la propaganda. La competizione è a due tra Monti e Bersani, Berlusconi appartiene al passato. Io sono convinto che dopo il voto non sarà il Pd a chiedere alla coalizione di Monti a chiedere dialogo, ma sarà Monti a dialogare in Parlamento con tutti. Nessuno parla di alleanza con il centrosinistra, si dialoga ma con posizioni diverse”.
Alle posizioni di Alfano e Berlusconi Fini ha risposto: “E’ la propaganda di queste ore. Berlusconi è molto preoccupato perché oltre alla sinistra c’è un’alternativa che non è il berlusconismo alleato della Lega e Storace, ma la vera alternativa è questa coalizione che si è formata sull’agenda Monti. Basta pensare al tema del mercato del lavoro: ci sarà un motivo se Ichino e Cazzola hanno lasciato i ispettivi schieramenti per impegnarsi con Monti? Ciò spiega il nervosismo di Berlusconi che ogni giorno attacca tutto e tutti. Non è lui il competitore di Bersani”.
Alla battuta di Renzi, Fini ha risposto: “Renzi è un tipo simpatico. Io sono in Parlamento da diverse legislature. Serve cambiamento ma anche conoscenza e d esperienza”.
Alle tesi di Scalfari sulla sovrapponibilità della agende di Monti e Bersani, il presidente della Camera ha risposto: “Non è così. E’ evidente che i problemi sono i medesimi e certe soluzioni si somigliano. Questo vale anche per il Pdl. Non sono comunque due programmi sovrapponibili e lo dimostra la questione sul mercato del lavoro, gli interventi per l’occupazione giovale e la vicenda del federalismo”.
Durante l’intervista c’è anche spazio per approfondire il tema della bocciatura dell’Imu: “L’Unione europea non ha bocciato l’Imu ma ha evidenziato che la tassazione sulla casa in Italia è tra le più alte d’Europa. L’Ici sciaguratamente abolita era già una delle pietre che sta sulla tassazione della casa. Gli interventi per riformularla prevedono una riforma del catasto. Se vogliamo veramente ridurre le tasse, non possiamo però desistere dall’impegno di farle pagare a tutti. L’evasione è il punto debole del sistema fiscale italiano”.
Fini ha commentato anche i pronostici e i sondaggio che vedono il movimento di centro al 15%: “Si da vita a un nuovo bipolarismo, più europeo. Il confronto sarà sempre di più tra la sinistra di Bersani e Vendola e il centro rappresentato da me Casini e Monti. Sarà un bipolarismo che potrà far crescere la qualità della democrazia italiana. Io credo che il risultato finale sia maggiore del 15%. Il nostro polo è nato da pochi giorni e al termine della campagna elettorale il risultato sarà di gran lunga maggiore. Non ci poniamo limiti. Molti italiani hanno capito che Berlusconi è il passato e Monti è il presente dipende dall’atto di coraggio di quegli amici che alzarono il dito e non ci stettero più. Saremo premiati per la nostra manifestazione di libertà. E’ significativo che Berlusconi cerchi un interesse nelle mie azioni, questo perché Berlusconi agisce seguendo il proprio personale interesse. Oggi nemmeno Berlusconi sa chi è il candidato premier”.
Il Presidente della Camera è entrato nel merito anche della questione lombarda e la candidatura di Albertini: “Quella di Albertini è un’esperienza che ha anticipato a quello che si sta facendo a livello nazionale. La sua scelta è antecedente alla nascita del movimento di appoggio a Monti. Da parte mia c’è il pieno appoggio ad Albertini, così come da Casini e Monti”.
Sugli ex An che hanno dato vita a Fratelli d’Italia ha commentato: “Un vorrei ma non posso… Cosa non si fa per campare…”.
Infine un’analisi sui provvedimenti di cui dovrà farsi carico il prossimo governo: “C’è una questione sociale nel Meridione e non credo che gli italiani del Sud che hanno votato il Pdl siano disposti all’egoismo geografico della Lega Nord. Uno dei primissimi provvedimenti sarà la riforma della legge elettorale. Patrimoniale? Bisogna vedere se si intende un’azione come quella di Hollande in Francia o una crescita progressiva della tassazione”.
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