E’ spiacevole quello che è accaduto ma se l’è cercata Fini con un atteggiamento provocatorio. Avrei capito le sue ragioni se avesse avvisato la famiglia di Rauti della sua intenzione di venire. Non è un passante, è il Presidente della Camera. Ha il dovere di avvisare se va ad una cerimonia. Lui ha rivendicato la sua diversità rispetto alle persone che erano a messa e ci ha messo trent’anni per scoprirlo, ed è molto grave, è una specie di rivendicazione della provocazione. Queste le parole di Francesco Storace (La Destra) a Tgcom24.
Non lo contesto perché sono un credente ma credo che lo abbia compreso quello che poteva accadere. Se fosse venuto Bersani sarebbe stato accolto col rispetto che si deve a un avversario. Fini è accusato di tradimento e il tradimento non si perdona mai. Quando viene contestata la terza carica dello stato dovrebbe venir giù un diluvio di dichiarazioni di riprovazione: nessuno ha detto una parola, eccetto quei due o tre della setta di Fini.
Non c’è una carica istituzionale o capo di partito che abbia espresso una parola di solidarietà nei confronti di Fini. Qualcosa vorrà dire. Forse perché qualcuno ci ha ragionato e ha detto: ma cosa c’entra Fini lì? Io avrei preferito metterlo in quindicesima fila ed ignorarlo. Ieri c’è stato l’estremo funerale politico per Fini.
Fischi a Fini al funerale di Pino Rauti, Francesco Storace: "Doveva avvisare la famiglia della sua intenzione di venire"
E’ spiacevole quello che è accaduto ma se l’è cercata Fini con un atteggiamento provocatorio. Avrei capito le sue ragioni se avesse avvisato la famiglia...
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