E' 31° minuto di gioco della partita Pescara-Livorno quando succede qualcosa che davvero non ti aspetti. Il centrocampista della squadra toscana Piermario Morosini accusa un arresto cardiaco in campo e cade a terra privo di sensi, l'arbitro giustamente interrompe immediatamente il gioco e fa entrare i sanitari che subito cercano di rianimare il centrocampista.
Dopo un lunghissimo massaggio cardiaco arriva l'ambulanza che lo porta all'ospedale dove però poco dopo arriva la tragica notizia: Morosini è morto. A dare l'annuncio ufficiale il dottor De Blasi, dell'ospedale Santo Spirito di Pescara: "E' stato per arresto cardiaco, purtroppo è arrivato già morto in ospedale. Non si è più ripreso". Il primario del reparto di cardiologia dell'ospedale ha annunciato poco dopo: "Abbiamo fatto tutto il possibile per rianimare il ragazzo. Ma non ha mai ripreso conoscenza". Poco dopo il decesso tutti i dirigenti e i giocatori del Livorno in lacrime si sono recati all'ospedale per rendere omaggio alla salma dello sfortunato venticinquenne.
Ma chi era Piermario Morosini? Carriera purtroppo troppo breve: nato a a Bergamo il 5 luglio 1986 ed era cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta, dove ha disputato anche una finale scudetto del campionato Primavera. Vita piuttosto tormentata quella del giocatore del Livorno che ha prima perso la madre poi il padre e infine il fratello, rimanendo da solo con la sorella. L'Udinese ci mette gli occhi sopra e acquista la metà del suo cartellino facendolo debuttare in serie A e in Europa. Nel 2006-2007 i friulani lo mandano in serie B a fare esperienza e qui fa il giro d'Italia: Bologna, Vicenza (due volte), Reggina e Padova. A gennaio di quest'anno si era trasferito al Livorno. Nel suo curriculum anche 18 presenze con la maglia della nazionale Under 21 e gli Europei in Svezia.
La morte continua a colpire lo sport. Qualche settimana fa il preparatore dei portieri del Pescara Mancini, poi il campione di volley Bovolenta e oggi Morosini. Adesso si inizierà a discutere se queste cose si possano in qualche modo evitare: si parla tanto dell'utilizzo di defibrillatori in campo. Intanto la Lega calcio ha deciso di fermarsi e di rinviare a data destinarsi tutte le partite che erano in programma questo fine settimana.
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