“I tre operai di Melfi sono commossi, loro vogliono solo ritornare a lavorare e a fare i rappresentanti sindacali di Fiom-Cgil. Vogliono solo normalità ed è bene che la Fiat la smetta di fare questa guerra ai lavoratori”. E’ questo il commento a Tgcom24 di Giorgio Airaudo (Fiom) alla notizia del reintegro dei tre operai di Melfi licenziati dalla Fiat. Sulle posizioni di Marchionne aggiunge:“Non mi interessa quale passaporto abbia in tasca, magari importerebbe un po’ di più sapere dove paga le tasse. Sinceramente mi augurerei che Marchionne possa fare un po’ di più per il comparto automobilistico italiano che è oppresso dalla cassa integrazione. Vorrei sapere cosa farà il gruppo Fiat Chrysler in Italia per uscire dalla crisi”. In conclusione un’analisi ala modello danese per gli ammortizzatori sociali: “Sono molto preoccupato quando si pensa di fare delle riforme per estendere tutele a tutti, soprattutto se penso ai giovani lasciati nel precariato, quando i soldi non ci sono. Il governo dovrebbe chiarire e non capisco la reticenza politica”.
Giorgio Airaudo, "I tre operai di Melfi sono commossi, vogliono tornare a lavoro"
“I tre operai di Melfi sono commossi, loro vogliono solo ritornare a lavorare e a fare i rappresentanti sindacali di Fiom-Cgil. Vogliono solo normalità ed...
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