Il 2009 di Giovanni Allevi prosegue sulla scia di importanti risultati e appuntamenti. Apice di questo anno di musica sarà il concerto nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona il 1° settembre dove il compositore e pianista marchigiano dirigerà la All Stars Orchestra (orchestra voluta appositamente per l’occasione e costituita da 90 professori d’orchestra provenienti, oltre che dall’orchestra I Virtuosi Italiani e dall’Orchestra dell’Arena di Verona, per la maggior parte da importanti e prestigiosi ensemble musicali del mondo) e suonerà il suo amato pianoforte in una occasione unica e irripetibile. Il 1 settembre l'Arena di Verona sarà quindi ancora una volta il luogo simbolo della tradizione musicale italiana e della cultura musicale nel mondo grazie alla presenza di Giovanni Allevi e della All Stars Orchestra. “Solo i sogni sono veri, solo l’Emozione, l’Irriverenza e la Passione bruciante creano delle conseguenze, lasciano un segno – afferma Giovanni ALLEVI - Questa è la storia di un’impresa folle! Le Filarmoniche più prestigiose del mondo riunite in una unica grande Orchestra Sinfonica per scandire insieme i battiti della musica del nostro tempo. Londra, Tokyo, Seoul, Tel Aviv, San Pietroburgo, Monaco di Baviera, Buenos Aires, New York. Per una sola notte, il cuore della moderna Musica Classica sarà l’Arena di Verona. Sarà bellissimo!”
Ciascuno dei musicisti che prendono parte a questa speciale orchestra sarà protagonista, partecipe e coinvolto nel progetto, e la propria individualità, cultura e professionalità saranno a totale servizio della Musica e della condivisione di un progetto che supera le frontiere internazionali, dando al concerto all'Arena di Verona una vero e proprio “respiro mondiale”. Per questo motivo, non sarà la disposizione degli orchestrali sul palco a dichiararne l’importanza; essa sarà solo una “mera formalità” dovuta alla necessità di disposizione degli elementi, sotto la conduzione sapiente e appassionata di Allevi.
Nella imponente massa degli archi (oltre 60) potremo riconoscere tra i violini, ad affiancare il concertmaister Alberto Martini, in maggioranza gli elementi inglesi, russi, giapponesi e tedeschi (della London Philharmonic Orchestra di Londra, della San Pietroburgo Philharmonic Orchestra, della Kioi Sinfonietta di Tokyo, della Bayerischer Rundfunk di Monaco di Baviera), tra le viole prevarranno israeliani e newyorkesi (dalla Haifa Symphony Orchestra e Julliard School di New York), ai violoncelli e contrabbassi vedremo, insieme agli italiani, coreani e argentini (da I Virtuosi Italiani, la Prime Philharmonic Orchestra di Seoul e l’Orchestra del Teatro Colon di Buenos Aires). Gli italiani saranno invece indiscussi protagonisti delle sezioni dei fiati e delle percussioni (dall'orchestra della Fondazione Arena e dai Virtuosi Italiani).
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