ette gli italiani in gara ai Campionati Europei Masters di Pesistica disputati a Bohumin (Repubblica Ceca) dal 17 al 24 maggio 2008. La rappresentativa italiana composta da Alessia Milesi, unica donna (già vincitrice dei Mondiali 2007 in Ungheria) e dai sei azzurri Sergio Mannironi (campione mondiale 2007 a Kazincbarcika, Ungheria, dove ha stabilito 6 record), Raffaele Mancino (oro mondiale 2007 in Ungheria negli 85 kg), Sante Girardi, Michele Burra, Carlo Rodaro e Giancarlo Roppa), ha portato a casa ben due medaglie d’oro e due di bronzo. Nella categoria 69 kg femminile (fascia compresa tra 35 e 40 anni), si è imposta di nuovo lei, Alessia Milesi. I due bronzi, nelle categorie maschili 69 kg e 94 kg, sono andati a Michele Burra e Carlo Rodaro. Mentre nella 77 kg maschile (fascia compresa tra 40 e 45 anni), a salire sul gradino più alto del podio è stato Sergio Mannironi che, anche stavolta, ha fatto registrare il nuovo record del mondo di strappo (128kg) migliorando quello da lui stesso raggiunto lo scorso anno in Ungheria (127kg). “Avrei potuto fare di più – ha commentato il pesista di Bracciano – Per esempio nello slancio avrei potuto battere il mio record di 156 kg se non avessi sbagliato la spinta, e di conseguenza, anche nel totale avrei potuto migliorare il record. Peccato!” Ma da quando Mannironi ha scelto di gareggiare ai Masters, il movimento italiano è cresciuto e pare che stia facendo sempre più proseliti. “E’ divertente – ha aggiunto Mannironi – ci ritroviamo tutti quanti noi ragazzi che ormai ci conosciamo da tanto tempo. A Cefalonia, in Grecia, per i prossimi mondiali, si prospetta una bella presenza di atleti italiani. La stessa Alessia Milesi, che vince sempre, viene per partecipare, divertirsi, e poi ottiene questi risultati. E’ bellissimo vedere tanta gente, (a Bohumin eravamo almeno in 500), legata a questo sport. Le altre Federazioni seguono molto queste gare che sono anche occasione per tenere congressi, presentare nuove candidature per le sedi successive, come quest’anno è stato per Sidney, insomma, è un gran bel movimento che spero cresca sempre di più”.
Ma la carriera di Sergio Mannironi, figlio d’arte (il papà era Sebastiano Mannironi, bronzo olimpico nel ’60 a Roma) non è solo quella di atleta. Il pesista di Bracciano ha infatti iniziato ad allenare da diversi anni, diventando tecnico nazionale federale e tecnico del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro. Per la terza volta è tornato a partecipare, con la sua Società Sportiva, al Torneo della Pace di Tel Aviv (svoltosi dal 29 maggio al 3 giugno 2008) chiudendo l’evento con un terzo posto (1181 punti Sinclair) dietro alla Romania (1209) e alla Bielorussia (1200). “Quest’anno abbiamo avuto a che fare con squadre molto forti – ha spiegato Mannironi - e un nostro atleta non ha potuto dare il massimo, perché reduce da un’operazione. Ma i ragazzi sono stati bravissimi soprattutto la nostra unica donna Maria Teresa Ricci. Sono tre anni che partecipiamo. Per noi è un appuntamento importante anche perché trattasi di una gara ufficiale della Federazione Internazionale”.
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