Moise Kean e Pengwin, scontro acceso dopo l'esclusione dell'Italia dai Mondiali

Moise Kean e Pengwin, scontro acceso dopo l'esclusione dell'Italia dai Mondiali

Moise Kean protagonista di un acceso confronto con il creator Pengwin dopo la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali. Ecco cosa è successo.

Moise Kean finisce al centro delle polemiche dopo l'esclusione dell'Italia dai Mondiali, protagonista di un duro confronto con il content creator Pengwin, noto tipster seguito da oltre un milione di follower su Instagram.

Nei giorni scorsi, Pengwin ha criticato pubblicamente la prestazione di Kean durante la partita che ha sancito l'eliminazione dell'Italia: secondo lui, la prova dell'attaccante della Nazionale e della Fiorentina meritava un voto "da 4 in pagella". Le sue parole, che sottolineavano due episodi chiave - una clamorosa occasione da gol mancata e la sostituzione al 72' - non sono passate inosservate e hanno portato a uno scambio al vetriolo nei messaggi privati.

Kean ha reagito con forza alle critiche: "Tu parli un po' troppo. Mettiti la lingua in cu*o se no te la metto io, fai tu" e poi "Ti ammazzo di botte. Ti atterro. Ti anniento fra.". Il tono minaccioso dei messaggi non ha lasciato indifferente Pengwin che, dopo averli resi pubblici, ha sollecitato ulteriore attenzione mediatica sull'episodio. La situazione è poi degenerata quando i due si sono incontrati di persona a Firenze, ospiti di "Le Iene", dove i toni già accesi sono esplosi davanti alle telecamere.

Durante il faccia a faccia, le tensioni sono state palpabili. Kean ha ribadito la sua irritazione e lo ha fatto con espressioni pesanti, mentre Pengwin invitava a un confronto più civile: "Ma io sono venuto per chiarire. Non mi devi mettere le mani addosso." Solo l'intervento dell'inviato Stefano Corti ha permesso di placare, almeno in parte, gli animi e riportare la conversazione a toni più moderati.

A fine incontro, Kean ha mostrato un atteggiamento più riflessivo: "Devi capire che noi siamo persone normali. Sbagliamo. Siamo degli esseri umani anche noi. Le critiche per quello che facciamo devi accettarle. Comunque io volevo anche scusarmi, non è un esempio perché ci sono tanti ragazzi che mi guardano e di sicuro non è stata una scena bella, però allo stesso tempo ecco non ritiro quello che ho detto." Ha aggiunto poi sull'esclusione mondiale: "Ho sempre indossato la maglia, ho sempre saputo che devo sempre dare qualcosa in più sai? Per me è stata una bella mazzata, ma penso per tutti. Bisogna andare avanti."

Il confronto tra i due ha acceso l'attenzione non solo sul ruolo degli influencer e il peso delle critiche social, ma anche sulla pressione che vivono gli atleti professionisti. Kean ha infine dichiarato che è pronto a lasciarsi la vicenda alle spalle e ha augurato al prossimo commissario tecnico della Nazionale di "dare gioia al Paese".

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