I giochi che potrebbero esserti sfuggiti nel 2005

Anche se la fine dell'anno è in dirittura d'arrivo, non è mai troppo tardi per recuperare il terreno perduto sulla PlayStation 2. Genji (SCEE).

Anche se la fine dell'anno è in dirittura d'arrivo, non è mai troppo tardi per recuperare il terreno perduto sulla PlayStation 2.

Genji (SCEE). Con Yoshiki Okamoto (responsabile dei classici di Capcom Onimusha, Devil May Cry e Resident Evil) al timone della sua nuova casa di sviluppo al primo progetto per PS2, ti aspetteresti un gioco dalle vendite astronomiche. Invece, per ragioni misteriose, Genji sembra si stia mimetizzando tra gli scaffali dei negozi con la stessa abilità di Solid Snake. Ed è un vero peccato, considerando la trama influenzata da fatti storici, nella quale l'eroico samurai Yoshitsune e il suo mastodontico complice Benkei lottano insieme per liberare il Giappone dal clan del diabolico Heishi, in un gioco di azione caratterizzato da una veste grafica eccezionale. Sebbene la sfida presentata da Genji sia breve e semplice, il gioco va apprezzato per l'introduzione della tecnica di rallentamento del tempo "Mind's Eye" (Occhio della mente), in grado di mettere in risalto le elegantissime mosse di combattimento e di rendere più accessibile il gioco ai principianti.

killer7 (Capcom)

Tra tutti i giochi che compaiono in questo elenco, killer7 è forse la vittima più lampante dell'apatia consumistica. L'ingannevole stile visivo minimalista, la giocabilità difficilmente classificabile, la trama surreale e, in generale, il suo contenuto apertamente riservato agli adulti sono tutte caratteristiche che hanno allontanato la maggior parte di possessori di PS2, escludendo forse quelli di mentalità più aperta. Il problema forse sta proprio nell'eccessiva originalità di killer7, che ricorda le opere di David Lynch, in grado di trasformare una trama normale in un'avventura incredibilmente avvincente.

Dalla bizzarra personalità assassina di Harman Smith, ai lamenti degli spettri delle vittime assassinate, passando per i kamikaze invisibili (chiamati Smile) e i complicatissimi puzzle, killer7 rappresenta un'esperienza di gioco assolutamente inedita. Tuttavia, sotto il denso strato di follia, si nasconde un titolo con molte caratteristiche già viste, pur se combinate in maniera incredibilmente originale.

Shadow Hearts: Covenant (Midway)

I GDR per console non appartenenti alla serie Final Fantasy non svettano nelle classifiche di vendita europee, neanche se sviluppati dagli ex dipendenti di Square Enix. Il primo Shadow Hearts fu stranamente ripescato dall'oscurità giapponese da Midway (nonostante la trama occulta e gli avversari grotteschi, non si distoglieva molto dalla versione originale) e, dopo aver ottenuto ottime recensioni, risultò troppo particolare per convincere i giocatori europei a spendere i loro sudati risparmi in una serie non conosciuta.

Ciononostante, Midway ha proposto un sequel all'inizio dell'anno, accolto dal pubblico con la stessa tiepida reazione. La somiglianza disarmante di Shadow Hearts: Covenant con tutti i GDR degli ultimi dieci anni di certo non aiuta, ma analizzando il titolo più da vicino, scoprirai non poche chicche. Come il suo predecessore, il gioco si basa sul sistema di combattimento "Judgment Ring", in grado di sostituire (almeno in parte) il banale utilizzo di un menu con un approccio più meritocratico. Covenant è in grado di innalzare il livello delle battaglie strategiche introducendo incredibili possibilità di personalizzazione del sistema Judgement Ring, numerosi attacchi standard e la possibilità di sferrare micidiali attacchi combinati (se hai i riflessi abbastanza pronti). Probabilmente il miglior GDR "tradizionale" dell'anno.

Alien Hominid (ZOO Digital Publishing)

Basato sull'omonimo gioco online gratuito, Alien Hominid è un classico sparatutto a scorrimento orizzontale, caratterizzato da una veste grafica e da un'ironia assolutamente distorte. Sviluppato da un team di appassionati del genere chiamato The Behemoth e influenzato da classici come Metal Slug, Contra e Gunstar Heroes, il gioco narra le avventure di uno xenomorfo giallognolo in lotta contro gli agenti dell'FBI. Una specie di ET in salsa Sam Peckinpah.

Dietro una grafica graziosa, però, si nasconde una trama incredibilmente macabra, nella quale il nostro anti-eroe dovrà sbudellare e staccare a morsi la testa dei suoi aggressori federali dalla testa rasata. È ovvio che in un'epoca dominata dalla terza dimensione, la disarmante semplicità 2D di Alien Hominid può passare innosservata, ma ti sfidiamo a trovare anche solo l'1% del carisma e dell'ironia di questo titolo in qualsiasi altro gioco ai primi posti delle classifiche di vendita.

Haunting Ground (Capcom)

Clock Tower 4 in tutto e per tutto: nonostante l'infelice scelta del titolo (nessuna traccia di fantasmi), questo survival horror ripropone la formula di Clock Tower 3, "ragazza indifesa contro psicopatici", anche se con sfumature più inquietanti. Nei panni di Fiona, ragazza rinchiusa in un castello gotico e inseguita da un paio di maniaci, dovrai tentare di salvarti la pelle tenendo in considerazione le debolezze fisiche e psicologiche e ricorrendo all'aiuto di un cane chiamato Howie.

L'assoluto contrasto tra Haunting Ground e le sparatorie di Resident Evil 4 potrebbe aver allontanato i fan del genere, ma se dobbiamo scegliere tra le carneficine in un villaggio indemoniato e la fuga da un pervertito stolto e mastodontico, non abbiamo dubbi su quale sia l'opzione più terrificante (e forse anche più intelligente).

Viewtiful Joe 2 (Capcom)

Non sembra l'anno migliore per Capcom e, a giudicare dai risultati di Genji, neanche per i suoi ex dipendenti. Più di altri editori, Capcom ha cercato di aggiungere un po' di pepe nel denso catalogo per PS2, anche se molte delle sue idee più originali sono passate inosservate. In questo senso potrebbe sembrare contraddittorio lamentarsi delle scarse vendite di un sequel, ma in quanto a mancanza di originalità Viewtiful Joe 2 difficilmente può essere paragonato a titoli come FIFA 06 e Tomb Raider: Angel of Darkness.

Quello che sembra un'interpretazione fumettistica dei classici picchiaduro a scorrimento si rivela in realtà un puzzle d'azione incredibilmente ambiguo e dall'ottima trama, in grado di proporre numerosi elementi originali, nonostante le limitate tecniche di combattimento di Joe. Ancora una volta, si potrebbe affermare che la massa videoludica sia rimasta indifferente alla veste grafica originale, nonostante a priori quest'ultima potesse sembrare il vero punto di forza del gioco. Possiamo solo sperare che il prossimo sontuoso titolo firmato Clover Studio, Okami, non subisca lo stesso destino nel 2006.

Sniper Elite (Ubisoft/MC2)

La seconda guerra mondiale è ben rappresentata nel mondo dei giochi, basti pensare a Brothers in Arms e Call of Duty, e forse è proprio la presenza di così tanti sparatutto aggressivi e violenti ad aver messo in secondo piano un titolo più raffinato. Ma scavando tra gli scaffali del tuo rivenditore preferito, potrai trovare uno dei più coinvolgenti giochi sulla seconda guerra mondiale, in grado di accontentare allo stesso tempo i fan di furtività, azione e storia.

In questo gioco sviluppato da Rebellion (Dredd Vs. Death, World War Zero: Ironstorm e l'imminente Rogue Trooper), verrai immerso nel periodo conclusivo della seconda guerra mondiale e dovrai fare di tutto affinché i sovietici non si impossessino dei segreti nucleari nazisti. Miscelando la furtività tattica di Metal Gear Solid, le raffinate tecniche assassine di Hitman e la fisica dei proiettili di Tiger Wood's PGA Tour (non stiamo scherzando) e immergendo il tutto in una trama storicamente accurata, Sniper Elite dovrebbe entrare nel mirino di ogni giocatore di azione che si rispetti.

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