Giovedì 25 aprile Vinicio Capossela presenta all’Auditorium Parco della Musica di Roma “La Banda della Posta”- Musica per Sposalizi, nell’ambito di Patti Smith- My Festival. Una serata di musica, festa e ballo, un viaggio a ritroso nel tempo alla (ri)scoperta di riti e paesaggi sonori tradizionali, comuni nell’Italia degli anni ‘50 e ’60, che rischiano l’oblio: attraverso aneddoti e racconti documentati dalla proiezione di foto storiche, Vinicio introdurrà le affascinanti storie della Banda della Posta, un complesso di anziani musicisti del suo paese di origine, Calitri, Alta Irpinia, che per anni ha fatto ascoltare le sue virtuose acrobazie musicali durante gli sposalizi.

Il loro energico e vitale repertorio musicale fatto di mazurke, polke, valzer, passo doppio, tango, tarantella, quadriglia e fox trot, ora come allora non può non travolgere, fare alzare i piedi e inzuppare le camicie di chi lo ascolta.
Vinicio Capossela così commenta l'evento:
“Lo sposalizio è stato il corpo e il pane della comunità. Il mattone fondante della comunità. Veniva consumato con il cibo e con la musica. Questa musica che accompagnava il rito era musica umile, da ballo, adatta ad alleggerire le cannazze di maccheroni e a "sponzare" le camicie bianche, che finivano madide e inzuppate, come i cristiani che le indossavano. Un repertorio di mazurke, polke, valzer, passo doppio, tango, tarantella, quadriglia e fox trot, che era in fondo comune nell'Italia degli anni 50, '60, e che si è codificato come una specie di classico del genere in un periodo nel quale lo "sposalizio" è stata la principale occasione di musica, incontro e ballo. A Calitri, in alta Irpinia , qualche anno fa , un gruppo di anziani suonatori di quell'epoca aurea non priva di miseria, ha preso l'abitudine di ritrovarsi davanti alla Posta nel pomeriggio assolato. Montavano la guardia alla Posta, per controllare l'arrivo della Pensione. Quando l'assegno arrivava, sollevati tiravano fuori gli strumenti dalle custodie e si facevano una suonata. Il loro repertorio fa alzare i piedi e la polvere e fa mettere ad ammollo le camicie sui pantaloni. Ci ricorda cose semplici e durature. Lo eseguono impassibili e solenni, dall'alto del migliaio di sposalizi in cui hanno sgranato i colpi. per questo si sono guadagnati il nome di Banda della Posta. Il concerto e' dedicato alla memoria di Rocco Briuolo, un uomo che ha fatto ogni cosa per bene, non prendendola mai sul serio”.
A fine maggio uscirà l’album "Primo Ballo" registrato dalla Banda della Posta nell’ottobre 2012, prodotto da Vinicio Capossela e Asso Stefana, e registrato da Taketo Gohara.
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