Dopo il grande successo di pubblico e di critica, approda alla Sala Umberto di Roma dal 25 al 30 marzo, "Maledetto Peter Pan" la commedia teatrale di Michele Bernier e Marie Pascale Osterrieth (dal fumetto “Le Demon de Midi” di F. Cestac - Ed. Dargaud). Lo spettacolo che ha per protagonista l'instancabile Michela Andreozzi per la regia di Massimiliano Vado, torna come evento speciale e fuori programma dopo aver registrato il tutto esaurito al Teatro Sette di Roma dal 25 febbraio al 16 marzo.

Merito di un'istrionica protagonista, di una regia eccellente, di musiche e tempi azzeccati che rendono lo spettacolo fruibile e mai banale.
Proprio come accaduto in Francia, dove lo spettacolo che pone al centro le donne e le immeritate “corna” nelle relazioni d’amore, è partito dai piccoli sobborghi di Parigi per conquistare successi tali da diventare un autentico caso: in Italia si ripete lo stesso scenario. Maledetto Peter Pan è uno spettacolo che parla della donna comune, quella in cui tutte noi possiamo riconoscerci perchè prima o poi le corna non risparmiano e le dinamiche consequenziali, virgola più virgola meno, sono le stesse per tutti. L'uomo resta solo una cornice piuttosto patetica della vicenda emergendo invece i tratti a volte sensibili, a volte energici di una donna tradita che come l'araba fenice riemerge dalle sue ceneri e diventa da vittima il carnefice. Ho assistito allo spettacolo e mi sono divertita (perchè si ride fino alle lacrime dall'inizio alla fine): Michela Andreozzi è un animale da palcoscenico che mantiene alta l'attenzione del pubblico interagendo con simpatia e senza essere mai banale. La "Sindrome di Peter Pan" una temibile patologia che colpisce gli uomini giunti alle soglie dell'età matura che male accolgono il cambiamento, è raccontata da Michela sovrapponendo personaggi diversi e caricaturali. La contrapposizione più esilarante? quella con l'antagonista, l'amante, la "Fatina" (bella, giovane, opportunista, of course).E chi resta sul divano a fare i conti con la vita, i bilanci, il figlio e soprattutto la Realtà, è lei: la Moglie, la Donna, la Cornuta che, come prima ipotesi, trova soddisfacente solo quella del suicidio...La voce della protagonista, racconta tutte le fasi dell'Elaborazione del Lutto: la Depressione sul Divano, il Confronto con parenti ed amici (che naturalmente già sanno), la ricerca di un Ex Disponibile alla Consolazione, la feroce Autocritica che sfocia nella Flagellazione. Mille le domande che la protagonista si pone, e noi con lei: cosa fa funzionare una Coppia? Perché alcuni restano insieme ed altri no? A che punto sono i rapporti tra uomo e donna? La Coppia continua a rimanere un mistero, un tema da aggiornare costantemente perché i ruoli, le abitudini e il linguaggio si evolvono .
Per il cinema Michela ha appena girato “Pane e Burlesque” di cui firma anche la co-sceneggiatura, ed è sul set di “Io e mio fratello” con Luca Argentero e Raoul Bova. Uscirà il 17 Aprile al cinema con il film “Ti sposo ma non troppo” di Gabriele Pignotta con Vanessa Incontrada e lo stesso Pignotta. Adelaide Varricchio
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