Il questore di Napoli, "L'operazione recupera il consenso verso lo Stato"

Il questore di Napoli, "L'operazione recupera il consenso verso lo Stato"

“L’importanza di quest’arresto è fondamentale perché il clan dei casalesi viene decapitato, inoltre speriamo di svegliare le coscienze delle persone che...

“L’importanza di quest’arresto è fondamentale perché il clan dei casalesi viene decapitato, inoltre speriamo di svegliare le coscienze delle persone che vivono in queste terre di camorra. Sicuramente quest’operazione serve come recupero di consenso dello Stato che si presenta come vincente. Il passo principale adesso è colpire i patrimoni anche nelle altre regioni d’Itali”. E’ questo il commento del questore di Napoli Luigi Merolla in diretta a Tgcom24. Questo il racconto di Andrea Curtale, dirigente della squadra mobile di Napoli che è entrato nel covo di Zagaria e già protagonista della cattura del boss Iovine: “L’operazione è partita stamattina alle sei con la rottura della casa per cercare il bunker. Il nascondiglio era molto tecnologico e consisteva in una stanza che poteva traslare su se stessa a cui si accedeva per mezzo di una botola. In un primo momento abbiamo temuto di aver danneggiato il meccanismo che attivasse la botola e Zagaria ha avuto un principio di claustrofobia. Le sue prime parole sono state’Ha vinto lo Stato’. All’interno del covo c’erano computer, schermi di videosorveglianza e attrezzatura di bonifica per le microspie. Noi eravamo pronti a qualsiasi evenienza, ma nel covo non c’erano armi. Per ora siamo in difficoltà nel dire chi potrebbe essere il prossimo nome in cima alla lista dei latitanti”.

Il questore di Napoli, "L'operazione recupera il consenso verso lo Stato"

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