Il Presidente del TOROC Valentino Castellani e l’Assessore alle Olimpiadi della Città di Torino Elda Tessore hanno presentato in anteprima alla stampa le immagini del Braciere Olimpico di Torino 2006. Simbolo storico tra i più importanti nel contesto olimpico, il braciere ha il ruolo di proteggere e custodire la Fiamma Olimpica nel corso dei Giochi. Sin dal 1928 (anno in cui venne formalmente introdotto) segna l’inizio e la fine delle celebrazioni olimpiche e, in un equilibrio perfetto tra simbologia, design e funzionalità consente al Paese ospitante di esprimere la cultura, l’anima e la storia di un’intera Nazione. Il braciere sarà alimentato dal gas metano fornito da Italgas, Sponsor dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali in qualità di Fornitore Ufficiale. Alla presentazione ha preso parte il presidente di Italgas, Alberto Meomartini.
Il design del braciere di Torino 2006 è stato curato da Pininfarina, che ha ideato e ingenierizzato anche la Torcia Olimpica. Il progetto creativo nasce dalla volontà di rappresentare in un unico oggetto la tensione della Sfida Olimpica: 5 colonne portanti si lanceranno verso l’alto con forza e dignità, rappresentando i valori dello Spirito Olimpico. Nella corsa verso il cielo, la tensione agonistica genererà una torsione, pura energia, che si trasformerà immediatamente in Fiamma.
Con i suoi 57 metri di altezza (il corrispettivo di una casa di 20 piani), il braciere olimpico di Torino 2006 è destinato a guadagnare il primato di braciere più alto nella storia delle Olimpiadi. La sua struttura è infatti composta da 3 ‘conci’ (segmenti) rispettivamente di 31m, 15m e 11m (la parte torcente). Data l’altezza dello Stadio Olimpico (circa 26m), il braciere sarà visibile dall’intera città già dall’arrivo del primo segmento, il quale supererà di ben 5 metri l’altezza dello Stadio Olimpico. Il braciere si comporrà di 5 strutture tubolari del diametro di 60 cm, che si articoleranno all’interno di una circonferenza di 3 m di diametro. Un sesto tubo centrale partirà dalla base ed arriverà alla sommità allargandosi negli ultimi tre metri, così da permettere la presenza dei bruciatori necessari per ottenere una fiamma di ben 4 metri di altezza. I 5 tubi esterni subiranno una torsione nella parte finale e saranno attraversati da quello centrale.
Il braciere sarà posizionato sull’asse nord-sud dello Stadio Olimpico, a circa 16 m di distanza dal perimetro esterno delle gradinate. Questo posizionamento è stato definito dopo un attento studio di visibilità operato dal TOROC in collaborazione con K2006/FilmMaster, società incaricata della produzione delle Cerimonie Olimpiche di Torino 2006.
Con un meccanismo di accensione che resterà segreto fino all’ultimo, il braciere di Torino 2006 prenderà vita il prossimo 10 febbraio durante la Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi e custodirà la fiamma fino al 26 febbraio, data in cui la Cerimonia di Chiusura porrà fine ai XX Giochi Olimpici di Torino 2006. Alla conferenza hanno preso parte Paolo Pininfarina, amministratore delegato di Pininfarina Extra azienda che ha curato il design, Alberto Zambernardi, Responsabile Funzione Eventi e Cerimonie TOROC, l’ing. Nicola Bianchi, Direttore Infrastrutture e costruzioni TOROC.
Realizzazione progetto: Toroc Supervisore del progetto, K2006 Studio del posizionamento, Pininfarina Design, Horizon Three Realizzazione della fiamma, Studio Ossola Coordinamento dei lavori, Mazzi opere edili, Cimolai produzione.
Italgas Fornitore ufficiale
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!