iSabato, è il turno di Edda

iSabato, è il turno di Edda

Per la rassegna iSabato, il 30 Gennaio al duel:beat (via Antiniana 2/a Agnano, Napoli) si esibiranno in sala3 Edda (ex Ritmo Tribale) con Sula...

Per la rassegna iSabato, il 30 Gennaio al duel:beat (via Antiniana 2/a Agnano, Napoli) si esibiranno in sala3 Edda (ex Ritmo Tribale) con Sula Ventrebianco e Albanopower. L'inizio è previsto per le 22.30. Stefano Edda Rampoldi è stato per molti anni la voce dei Ritmo Tribale, una delle rock band italiane più importanti degli anni ’90. Con i Tribali ha inciso 5 album e un ep. La rock band milanese, negli anni, ha suonato ovunque: dal centro sociale Leonkavallo di Milano al palco del primo maggio in piazza a Roma, da Arezzo Wave al New Music Seminar di New York. Nel ’96, durante il tour di Psycorsonica, Edda abbandona la band. Ricompare nel 2008, con dei video casalinghi su You Tube. Accanto a lui gli amici Andrea Rabuffetti (musicista) e Walter Somà (musicista e autore di testi e musiche). Si crea un gran movimento e curiosità attorno al canale You Tube http://www.youtube.com/eddaponteggi . Nuove canzoni ricche di anima e spessore, con un Edda in stato di grazia. Edda viene messo sotto contratto dall’etichetta Niegazowana, e comincia a lavorare su una selezione di brani da inserire nel suo debutto solista. A gennaio 2009 Edda ha registrato il suo primo album «Semper Biot» alle Officine Meccaniche e al Noise Factory di Milano con la produzione artistica di Taketo Gohara. I suoi compagni d’avventura sono quelli di sempre: Walter Somà e Andrea Rabuffetti. Walter, autore di molti dei brani presenti sull’album (ad esempio del singolo “Fango di Dio”, che ha preceduto l’uscita del disco), è anima integrante del progetto. Invece Andrea (oltre ad accompagnare Edda nei live), nel disco ha suonato tutto il suonabile: chitarre, mandolino, mandola, laud, harmonium, marimba, una tastierina casio da 12 mila lire e altri giocattoli di dubbia provenienza. «Semper Biot» è stato accolto con un grande calore sia dal pubblico che dagli addetti ai lavori. Sula Ventrebianca, volatile d’America, terra di grunge e del miglior indie rock, dalle abitudini migratorie imprevedibili. Particolare la sua nidificazione nell’hinterland partenopeo: il suo canto, malinconico, onirico, rabbioso a tratti, si esprime in italiano e in dialetto, riflettendo le caratteristiche della specie: un uccello grottesco, maldestro, dalla pancia enorme, sproporzionata che ne rende l’andamento goffo e il carattere ironico e misantropo. Passa molto tempo in tane sotterranee, giocando e confabulando (non si contano ormai le sue apparizioni in locali e centri sociali, come il Leoncavallo, TerraTerra, ecc.). Periodicamente, in preda a furor sessuale, ne esce (premio della critica al Rock In di Napoli nel 2007 e premio come miglior batterista. Contemporaneamente il brano"Cosa?" viene inserito nel Vol. 4 della Akom Production. Nel 2008 è scelto per rappresentare la Campania all’Italia Wave Love Festival, vince il premio Arci al “Festival degli interpreti – Alternative version”, partecipa al festival “Farcisentire” assieme al “Teatro degli orrori”, all’”Euphoria Indie Festival” con i Zen Circus, Fratelli Calafuria e al Martelive, raggiungendo il 4° posto generale, intanto il brano "Contorni e muri" è utilizzato per la compilation della Milosci Records "Nella mischia - Vol. 1”) e inizia il suo rituale d’accoppiamento in bilico tra ballate melodiche e riffs piuttosto stoner, esplosivi e perturbanti. Per spiegare di cosa parliamo quando parliamo di Albanopower basterebbe specificare il luogo dove il quintetto, nato duo, siracusano compone e registra la loro musica: un casale di campagna, nascosto in un limoneto, sulla strada che da Siracusa porta a Catania. Centro nevralgico per la musica indie della Sicilia e non solo. L'atmosfera rilassata e casalinga è l'elemento comune di tutte le composizioni del gruppo. Per il resto non esistono vincoli di genere ed influenze: psichedelia, folk, indie pop, post rock, electronica... tutta la musica passata dalle loro orecchie e mani, rielaborata secondo un gusto personale ed originale. Si è cominciato a parlare di loro per la prima volta nel 2005, grazie ad un EP composto interamente da canzoni di Natale equamente divise tra grandi classici e brani autografi. Da lì in poi ogni occasione è stata buona per diffondere e far girare la loro musica: la prima compilation dell'etichetta riminese Tafuzzy, un altro mini album natalizio (questa volta realizzato con Rockit), quintalate di inediti seminati su portali e siti musicali, ed una cover di Love Will Tear Us Apart dei Joy Division realizzata su commissione di Radio Due Rai, per il programma Dispenser condotto da Federico Bernocchi e Costantino Della Gherardesca. Il loro primo album, “Maria' s Day”, è uscito il 15 maggio scorso per l'etichetta romano/bolognese 42 Records.

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