Kaspersky Lab annuncia la pubblicazione dello spam report del mese di dicembre 2011. Dal punto di vista della sicurezza, l’ultimo mese dell’anno è stato tranquillo rispetto a novembre, con una percentuale di spam diminuita di 4,4 punti registrando una percentuale del 76,2%. La tregua concessa alle aziende da parte delle botnet nel periodo delle vacanze è stata favorita anche dagli uffici vuoti e dai computer spenti, oltre al fatto che anche gli stessi spammer diminuiscono le proprie attività durante le feste natalizie. Tuttavia, le vacanze non hanno impedito ai cyber criminali di colpire con nuove tattiche per attirare gli utenti nelle loro botnet. Una delle ultime strategie utilizzate è stato l'uso di strumenti promozionali per spingere la domanda di alcuni prodotti. I distributori tedeschi di farmaci hanno dichiarato che l'offerta di un ipotetico 'conditional coupon’ con uno sconto del 10% aumenta la domanda di questi prodotti. “Non abbiamo ancora rilevato allegati nocivi presentati sotto forma di coupon, anche se ci aspettiamo che presto accadrà anche questo”, ha dichiarato Maria Namestnikova, Senior Spam Analyst di Kaspersky Lab. “Tutte le attività e i servizi presenti su Internet possono diventare un ulteriore strumento nella mani degli spammer. I nuovi metodi vengono applicati attraverso l’utilizzo di programmi affiliati con cui viene inviato spam contenente pubblicità di farmaci e di prodotti di lusso contraffatti”. I file nocivi, tra l'altro, hanno raggiunto il 4% di tutto il traffico email nel mese di dicembre, aumentando di un punto percentuale rispetto al dato di novembre. Kaspersky Antivirus ha rilevato che un terzo di tutte le email provenienti dalla Russia e dagli Stati Uniti erano spam. Il programma nocivo rilevato più frequentemente rimane Trojan-Spy.HTML.Fraud.gen (11%), un Trojan simile ad una pagina web di registrazione, per effettuare operazioni finanziarie o qualche altro servizio on line.
Per quanto riguarda le fonti da cui partono le email nocive, nel mese di dicembre l’India rimane in cima alla classifica con una percentuale pari al 12,43% di tutto lo spam, seguita da Indonesia, Brasile e Perù. Altri paesi interessati per il mese di dicembre sono la Corea del Sud, che passa dal secondo posto al quinto e il Regno Unito, che è sceso dal settimo al diciassettesimo. Quest’ultimo ha iniziato il mese come l'ottavo paese più grande per fonte di spam ma a fine dicembre occupava la cinquantatreesima posizione.
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