Finisce finalmente lo spezzatino della ventitreesima giornata di serie A, questa sera erano in programma ben due posticipi. Napoli-Chievo e Siena-Roma. All'Artemio Franchi la Roma, reduce dal 4-0 della scorsa giornata, era chiamata a confermarsi per rientrare in corsa per la zona champions e invece la formazione giallorossa è stata battuta 1-0, decide il calcio di rigore di Calaiò. Al San Paolo ha battuto 2-0 il Chievo con i gol di Britos e di Cavani su calcio di rigore. Alla vigilia della partita di Siena l'allenatore Luis Enrique aveva promesso una squadra all'attacco che avrebbe messo sotto gli avversari ma in campo è successa tutta un'altra cosa. Sulla carta il tridente iniziale Totti-Lamela-Borini aveva tutte le possibilità per creare pericoli alla retroguardia avversaria invece i capitolini, entrati in campo senza grinta e senza concentrazione, sono stati messi sotto sin dal primo minuto. Sannino ha organizzato nel modo migliore la sua squadra bloccando le fasce laterali per evitare le verticalizzazioni dei terzini e bloccando il possesso palla dei centrocampisti. La Roma è apparsa veramente troppo lenta e senza ogni minimo stimolo. Il Siena è stato bravo ad impostare la velocità ed è proprio da veloci ripartenze che ha creato occasioni da gol, clamorose le tre opportunità gettate al vento due volte da Destro e una da Brienza. La squadra ospite si è vista solo per una punizione dal lontano di Lamela parata da Pegolo. Nel secondo tempo c'è subito un cambio che risulterà decisivo: Juan rimane negli spogliatoi e viene sostituito da Kjaer e il difensore danese diventa il protagonista in negativo della partita, causando il rigore per un ingenuo fallo su Destro; Calaiò dagli undici metri mette all'angolino sinistro. Per cercare il pareggio Luis Enrique mette Osvaldo, tornato dopo l'infortunio, al posto di Totti e poi Bojan ma non cambia nulla, la roma non riesce mai ad entrare in area di rigore. Dall'altra parte da segnalare un tiro da fuori area di Angelo che Stekelenburg blocca, è l'ultima emozione della partita. La Roma perde una grandissima possibilità di avvicinarsi alle alte posizioni di classifica e resta al sesto posto un punti sotto l?inter. Il terzo posto della Lazio resta lontano sette punti. Luis Enrique e la società a fine gara non hanno sdrammatizzato e anzi hanno continuato a difendere il famoso progetto. I tifosi che devono fare?
Il Napoli finalmente torna al successo al San Paolo dopo dicembre e dopo i tre punti con il Chievo torna in piena corsa per l'Europa. La squadra partenopea si presenta con il tridente delle meraviglie Hamsik-Lavezzi-Cavani e la classe dei tre tenori si fa vedere sin dall'inizio. Gli azzurri mettono subito sotto i veneti e l'equilibrio iniziale dura solamente un quarto d'ora grazie a Britos che di testa su azione di calcio d'angolo segna il suo primo gol con la maglia del Napoli. I gialloblu accusano il colpo e non riescono a reagire anzi subiscono il raddoppio poco prima dell'intervallo: Sorrentino mette giù Cavani in area di rigore, l'arbitro vede il fallo e fischia il penalty; dagli undici metri il matador realizza il suo tredicesimo gol in campionato. La squadra di Di Carlo si vede solo con un tiro di Sardo parato da De Sanctis. Nel secondo tempo i campani controllano il risultato fino all'ultimo e il San Paolo si può preparare al meglio per la importantissima sfida di Champions con il Chelsea.
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