La Torre di Babele di Edoardo Bennato, uno degli album più amati della musica italiana, compie 50 anni. In occasione di questo importante anniversario, Sony Music celebra il capolavoro pubblicando una speciale edizione in vinile da collezione, disponibile da oggi in due versioni numerate.
La prima versione, in esclusiva sullo store ufficiale del distributore, include un poster autografato dall'artista. La seconda, con poster non autografato, sarà in vendita in tutti i negozi. Entrambe le edizioni presentano una copertina metallizzata e un audio completamente rimasterizzato a 24Bit/192kHz partendo dai nastri originali, per offrire un'esperienza di ascolto all'altezza della storicità dell'opera.
Il poster celebra la celebre copertina disegnata personalmente da Bennato, dove l'evoluzione umana viene rappresentata attraverso le armi, con cento figure di guerrieri che formano una vera e propria Torre di Babele. Questo potente manifesto grafico trasmette in modo diretto il messaggio contro la guerra e la volontà di sfida dell'uomo nei confronti del divino, come canta Bennato: "costi quel che costi, gli uomini dovevano costruire una torre che arrivi fino al cielo per sfidare l'entità divina e dimostrare la superiorità dell'uomo su ogni altro animale".
Pubblicato nel 1976, questo disco segna una tappa fondamentale nella carriera del cantautore napoletano, caratterizzato da sarcasmo e ironia, attraverso canzoni che mettono in luce le tensioni sociali di quegli anni tumultuosi. La Torre di Babele è considerato il disco della maturazione artistica di Bennato, un lavoro che ha saputo influenzare generazioni con il suo spirito anticonformista e provocatorio.
Sulle origini e il senso dell'album, Bennato dichiara: "Con La torre di Babele volevo provare a spiegare il senso biblico di un'umanità cieca nella sua rincorsa alle armi, tale da arrivare a sfidare la divinità stessa in un'escalation incontrollata ed incontrollabile. Gli uomini arrivarono a concepire di costruire una torre talmente alta da arrivare al cielo e a Dio. In copertina disegnai l'umanità dedita alla guerra, un immaginario scatto fotografico della famiglia umana e la sua innata propensione bellica. Si parte dall'uomo di Neanderthal in basso a sinistra e poi man mano che ci si sposta da sinistra a destra e dal basso verso l'altro, le armi diventano sempre più sofisticate. È un'immagine che rappresenta il concetto biblico della Torre di Babele, con gli uomini determinati a sfidare la natura e Dio stesso, che alla fine li punì per questa loro presunzione. Tutti i brani di questo disco seguono un filo conduttore ben preciso e riflettono la mia posizione in contrapposizione ad ogni forma di conflitto. Avevo intuito il modo migliore per descrivere i mali della società era quello di ridicolizzarli ed è per questo che le varie canzoni trattano in modo provocatorio ed ironico i vari argomenti legati alla guerra ed all'odio tra i popoli che non riescono a comunicare tra loro e quindi sentono l'esigenza di confrontarsi con la forza".
La storia di questo disco è anche la storia di una rinascita. Nel 1973 Bennato era stato invitato dal direttore Lucio Salvini a lasciare la musica dopo il debole riscontro del primo album. Bennato decise invece di esibirsi davanti agli studi Rai con chitarra, tamburello e kazoo, attirando l'attenzione della stampa specializzata. Da qui una nuova occasione, altre rassegne e infine il successo degli album successivi che hanno segnato la musica italiana.
Questa nuova uscita offre agli appassionati un'occasione imperdibile per riscoprire un disco che, con la sua critica contro la guerra e il suo sguardo ironico sui mali della società, resta ancora oggi straordinariamente attuale.
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