Giovedì 19 febbraio 2015, in diretta alle ore 21.10 su Italia 1, nuovo appuntamento con “Le Iene show”. Conducono Ilary Blasi, Teo Mammucari e la Gialappa’s Band (Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto).
Tra i servizi della puntata:
- Durante una telefonata in diretta avvenuta nel corso trasmissione “La Zanzara” su Radio24, Giuseppe Cruciani e David Parenzo hanno ricevuto pesanti minacce da parte di un ascoltatore, che ha detto di chiamarsi “Berry” e di chiamare da Salerno. La discussione nel corso del programma radiofonico era incentrata sugli attentati al periodico Charlie Hebdo e Cruciani aveva annunciato la sua intenzione di indossare una maglietta con la produzione di una delle vignette pubblicate dal periodico satirico. “Noi entriamo negli uffici e nelle camere da letto e vi spariamo in testa. Non toccate chi è più forte di voi”, “Non fai paura a nessuno. La vendetta dell’islam può arrivare anche dopo tanto tempo”, “Se indossi la maglietta avrai delle conseguenze”, queste alcune delle minacce rivolte ai conduttori. Enrico Lucci riesce a rintracciare l’uomo, ora indagato per associazione finalizzata al terrorismo internazionale e che oggi verrà interrogato dal Magistrato.
- Riccardo Trombetta intervista un ragazzo che racconta di come, dopo aver iniziato a lavorare in un ristorante, sarebbe stato oggetto di presunti atteggiamenti omofobi da parte del proprietario. L’uomo lo avrebbe deriso in quanto omosessuale, spalleggiato da altri dipendenti, e avrebbe insistito affinché il giovane facesse sesso con una prostituta per provare la sua virilità. La Iena si è recata al ristorante per avere spiegazioni in merito da parte del proprietario, che nega le accuse e reagisce buttando per terra il cameraman e rompendo la telecamera.
- Nadia Toffa si reca in California, nella Silicon Valley, diventata un polo d’attrazione per persone provenienti da tutto il mondo. La Iena incontra alcuni giovani italiani, studenti universitari, scienziati o ricercatori, che hanno deciso di trasferirsi qui per provare a mettere in pratica le loro idee in campo tecnologico. Molti di loro hanno avuto successo, come Franco Salvetti, co-fondatore del motore di ricerca Bing.
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