Ieri, giovedì 19 marzo 2015 in prima serata su Italia 1, nella puntata de “Le Iene show”, Filippo Roma è tornato ad occuparsi dello scandalo affittopoli a Roma e ha intervistato in merito il Sindaco Ignazio Marino.
Lo scandalo è scoppiato qualche settimana fa quando il Comune di Roma ha deciso di vendere 700 appartamenti di sua proprietà per fare cassa. In quell’occasione un consigliere comunale, Alessandro Onorato, è stato costretto a chiamare i carabinieri per ottenere le liste degli immobili del Comune con indicati i canoni di affitto e le morosità per ognuno di essi fino a quel momento, nonostante la legge sulla trasparenza imponga che queste liste siano pubbliche e consultabili da tutti i cittadini.
Dalle liste ottenute dal consigliere comunale si scopre che ci sono case affittate a prezzi stracciati nel centro storico di Roma, il 90% occupate abusivamente da persone senza titolo, che devono al comune 8 milioni di euro di affitti arretrati.
Perché il Comune continua a non pubblicare per intero le liste complete dei canoni e delle morosità dei beni affittati? Filippo Roma prova a chiedere spiegazioni al Sindaco Ignazio Marino.
Iena: Quando si decide a rispettare la legge sulla trasparenza? Marino: Noi siamo il primo Comune che ha reso pubbliche tutte le informazioni che riguardano il patrimonio immobiliare di Roma Iena: Ma cosa sta dicendo? Non tutte, ne manca una essenziale: l’affitto, a quanto affittate questi immobili proprio manca. Come mai? Marino: Io già lo dissi che voi siete delle Iene dormienti. Se andate a vedere le iene quelle vere… Iena: Noi saremo dormienti Sindaco, ma qui se non c’era un consigliere che chiedeva le liste con l’aiuto dei carabinieri non si sapeva niente su questi affitti. Cosa mi dice? Marino: Allora le faccio vedere. Questo è il mio programma della campagna elettorale. Come vedete qui c’è scritto… Iena: Mena il can per l’aia. Ancora non si capisce perché non pubblica gli affitti. Marino: No, no. Sono pubblici. Iena: Voi pubblicate sul sito del comune di Roma l’elenco degli immobili ma senza il canone d’affitto. Perché? (ndr; Filippo Roma prova a mostrare a Marino la stampa delle pagine del sito del Comune). Marino: Innanzitutto qui c’è stato chi ha rubato Iena: Mi risponda a questa domanda e adesso lasciamo perdere chi ha rubato Marino: Soltanto grazie all’intervento della mia giunta tutto quello che lei adesso sta dicendo mentre voi dormivate… Iena: Sindaco, noi non amministravamo Roma, non siamo i sindaci di Roma. Vale la legge Marino: Se non c’ero io che vi facevo vedere questi affittii… Iena: Ma non ce li ha fatto vedere lei. Tra l’altro sul sito del Comune non si vedono. Questo è il suo sito, non ci sono gli affitti, guardi, legga Marino: Si faccia vedere mentre dorme… Iena: Guardi, questo è il suo sito Marino: Mentre dorme… Iena: Ma lei mi fa vedere che si sveglia? Marino: E no, se guarda le carte, se legge. Lo dica senza leggere Iena: Mi strappa le carte di mano. Ma la carta è fondamentale, questa è la legge. Ma perché sul sito del comune.. Marino: Faccia vedere una iene dormiente vera…si metta qua e si addormenti un po’. Iena: Mi faccia vedere un Sindaco che si sveglia. Finalmente un Sindaco che si sveglia e rispetta la legge sulla trasparenza in pieno. Confrontiamo. Questo è il vostro elenco e poi c’è Milano, guardi. Su quello di Milano c’è l’immobile e l’affitto. In quello di Roma c’è l’immobile e non c’è l’affitto. Iena: Perché gli affitti attivi non li pubblicate? Marino: Questo patrimonio qua che come lei vede risale da moltissimi anni.. Iena: A quando risale risale. Perché non sono pubblicati gli affitti? Marino: Perché sennò non regge più la mia definizione di iena dormiente Iena: La Iena dormiente le chiede perché non pubblica gli affitti come a Milano e a Torino. Marino: Le chiedo, iena dormiente, riconoscete che sono il primo che rende pubblico questo scandalo sì o no? Iena: No, perché non è stato lei Marino: E chi è stato? Iena: Guardi, lei sta vendendo il patrimonio immobiliare del Comune di Roma. Se non era per un consigliere che tirava fuori elenchi negati a tutti che non erano pubblici affittopoli non veniva fuori Marino: Al consigliere chi li ha dati? L’amministrazione Marino Iena: Come no, il consigliere ha dovuto chiamare i carabinieri per averli Marino: Ma cosa dice? Perché dice le bugie? Sennò fa iena dormiente pinocchiente Iena: Ma è vera questa cosa, anche perché… Marino: Capisco che dorma, ma anche bugiardo… Iena: Noi siamo bugiardi e dormiamo Marino: Lei ha una mamma? Iena: Purtroppo non ce l’ho più Marino: Mi dispiace. Ce l’ha un papà? Iena: Quello per fortuna sì Marino: Quanti anni ha? Iena: Ogni volta che faccio una domanda puntuale lei mi parla di mia madre, di mio padre. Marino: No, il Comune non è Gabetti, che le fa il proprietario immobiliare e vende o affitta appartamenti Iena: Che non siete un’agenzia immobiliare si è capito, perché quando affittate i beni vostri li affittate a due lire, quando affittate i beni degli altri stra spendete i soldi come nel caso dei residence (ndr, I residence di cui si parla sono palazzi di proprietà di grandi società immobiliari nella periferia di Roma che il Comune prende in affitto a prezzi fuori mercato, fino a 2500 euro al mese per 50 metri quadri con manutenzione compresa. Però chi ci abita vive in condizioni pietose, in appartamenti fatiscenti e senza alcun intervento di manutenzione che viene pagata a vuoto dal Comune). Iena: Lei questa bega l’avrà fino alla scadenza? Marino: No, aspetti.
Marino a questo punto assicura le Iene di aver trovato soluzione, cioè che entro la fine del 2018 tutti e 33 i residence saranno chiusi e per chi ci abita garantisce quanto segue.
Marino: Io le do la possibilità di affittare sul mercato un appartamento a 800 euro e le do in più 5.000 euro in modo che possa acquistare anche i mobili
Filippo Roma sottolinea come, a sentirla così, questa sembri una soluzione migliore di quella adottata negli ultimi 15 anni, ma da qui a al 2018 rimane sempre il problema della manutenzione pagata a vuoto dal Comune.
Iena: Voi pagate un canone comprensivo della manutenzione che in queste case non viene fatta. Sono case fatiscenti, decadenti e questa gente vive come bestie. Marino: Ha assolutamente ragione ed è qualcosa di veramente indecoroso Iena: Alzate il telefono e chiamate le ditte di manutenzione chiedendo perché non fanno manutenzione e chiedono soldi agli inquilini? Marino: Abbiamo chiesto. L’assessore lo sta facendo con tutta la determinazione possibile Iena: Mica tanto
La cosa incredibile è che, mentre il Comune paga affitti stratosferici per i residence alla periferia di Roma, le scorse settimane le Iene hanno scoperto che tra le liste che il comune si rifiuta di pubblicare ci sono quelle degli immobili dati in concessione a prezzi super agevolati a Onlus e a partiti. Tra questi c'è anche la sede della Onlus Imagine, fondata proprio da Ignazio Marino nel 2005, che paga 170 euro di affitto al mese, e alcune sedi proprio del partito di Marino, che sono morose per centinaia di migliaia di euro e che addirittura si sono autoridotte il canone, come la sede storica del PD in via dei Giubbonari nel pieno centro storico di Roma.
Filippo Roma gli chiede spiegazioni in merito all'autoriduzione dell'affitto, che si è inventata proprio la sede del suo partito:. Iena: Le do un consiglio, auto riducetevi il canone. Cosa che tra l’altro è abbastanza di moda qui a Roma. Marino: Aspetti. Io… Iena: Ma dico, lì a via dei Giubbonari, ma che paraculi questi Marino: (ndr, ride) Iena: Si sono autoridotti il canone. Ma di quanto? Marino: Adesso la chiudiamo qua. Penso che abbiamo fatto un’intervista molto lunga, molto completa. Iena: Sì, adesso parliamo di via dei Giubbonari e abbiamo fatto un’intervista lunga…Lo sa perché, se un cittadino si auto riduce la tassa sui rifiuti, a voglia a multe... Invece il PD che ha la sede in via dei Giubbonari si può auto ridurre tranquillamente il canone e nessuno gli dice niente Marino: Vi ringrazio Iena: Non è che non avete pubblicato le concessioni per nascondere posizioni tipo la sede del PD di via Giubbonari oppure la Onlus che lei ha fondato nel 2005? 170 euro al mese, 100 mq a san lorenzo Marino: Credo che abbiamo detto tutto quello che dovevamo dire. Queste sono le sue carte , vuole queste carte qui o si vuole tenere le sue? Ve li posso lasciare, sono tutti i dati aggiornati. Iena: Le ripeto, non è che non ha pubblicato le concessioni per nascondere posizioni di favore o strane? Marino: Le carte sono le vostre… Iena: Le sedi dei partiti….ma la concessione in via dei giubbonari è scaduta oppure no? Marino: Non è possibile risolvere il problema dei residence, o stampa moneta o non ce la farà.. Iena: A proposito di soldi e di moneta il PD deve dare 130.000 euro per la concessione di via dei Giubbonari., 130.000 euro di morosità. Quando va a incassare i soldi da parte del suo partito? Marino: Lo vuole questo qua o non lo vuole? Iena: Lo prendo, grazie. Mi lasci tutto, però non mi risponde a questa cosa. Non è che non pubblicate queste concessioni di favore perché alcune sono assegnate al suo partito? Marino: Senta… Iena: Perché non chiama la segretaria: ci devi dare 130.000 euro, dacci questi soldi? No, niente Marino: Allora, stiamo cambiando così tanto nel settore della casa… Iena: Per gli altri sì, ma per il partito no Marino:… che per la prima volta abbiamo messo le mani in interessi che non venivano toccati da anni. L’assessore Francesca Danese deve muoversi con una macchina della polizia Iena: Questo ci dispiace Marino: 24 ore su 24 Iena: Ma in tutto questo perché non pubblica le concessioni? Marino: perché viene minacciata proprio perché stiamo facendo il contrario di quello che voi tentate di affermare. Arrivederci. Iena: Perché non pubblicate le concessioni proprio per niente? Marino: (ndr, se ne va) Iena: Ha parlato di tutto, ma sulle concessioni e sui soldi che deve la sede del PD di via Giubbonari al Comune non ha detto niente.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!