Ieri sera, mercoledì 19 novembre 2014, su Italia 1, nella puntata de “Le Iene show”, la Iena Dino Giarrusso torna ad occuparsi del caso delle otto multe non pagate dal Sindaco di Roma Ignazio Marino. Tutto è partito qualche settimana fa quando, raccontando della panda rossa di Marino posteggiata gratuitamente nel parcheggio custodito del Senato - senza fosse più un senatore - le Iene hanno scoperto che la macchina del Sindaco è stata per molto tempo posteggiata in zona ZTL, nonostante il permesso della sua auto fosse scaduto il 23 giugno 2014. Permesso rinnovato ben due mesi dopo, il 21 agosto 2014. Per questo motivo, il Sindaco ha preso otto multe che, però, poi l’amministrazione comunale ha annullato.
Il Sindaco in questi giorni ha dichiarato di aver pagato le 8 multe con dei bollettini postali e non alla cassa dell’ufficio contravvenzioni, che non poteva più ricevere il pagamento. Ma cosa vuol dire pagare una multa che non è dovuta? Si può fare?
La Iena intervista in merito un vigile urbano di Roma, Gabriele Di Bella (Polizia Locale Roma Capitale), che si è reso disponibile a commentare la soluzione adottata dal sindaco.
Iena: Il Sindaco ha dichiarato di aver pagato otto multe che però secondo lui e secondo l’amministrazione non doveva pagare. Ma questo per legge si può fare? Vigile: Credo proprio di no. Il Sindaco ha ricevuto regolarmente quattro verbali notificati, altri quattro inspiegabilmente non gli sono stati notificati. Cosa ancor più assurda che tutti e otto i verbali erano interessati da un provvedimento di autotutela. Quindi, una volta attivata la procedura, non sono più esigibili. Quindi quei verbali, tutti e otto, sono annullati Iena: Cosa vuol dire che non sono più esigibili? Vigile: Significa che l’amministrazione ha annullato di fatto quei verbali e quindi non è più possibile riscuotere le somme dovute. Iena: E i soldi che il Sindaco ha pagato in quei bollettini postali dove andranno? Vigile: Guardando la causale del bollettino, c’è il numero del verbale e nel momento in cui vengono inseriti i pagamenti risulterà annullato quel verbale e quindi risulterà un’eccedenza da restituire al mittente. Iena: Quindi lei mi sta dicendo che i soldi che oggi il Sindaco ha versato in quei bollettini torneranno al Sindaco? Vigile: Sì, nel rispetto della legge, questo accadrà.
La iena, inoltre, sottolinea come, in attesa del rinnovo del permesso ZTL, a Marino sia stato fatto un permesso temporaneo, però retroattivo, valido cioè proprio per i due mesi precedenti in cui il suo permesso era scaduto, cioè i mesi in cui il sindaco aveva preso le multe. La Iena chiede delucidazioni al Vigile.
Vigile: E’ assurdo che si chieda ad agosto un permesso che debba valere da giugno, quindi retroattivo di due mesi. A guardar bene, quel periodo retroattivo coincide perfettamente con il periodo degli otto verbali. Iena: Oggi il Sindaco ha detto che comunque lui aveva diritto a circolare all’interno della zona ZTL, anche se il permesso non era stato rinnovato. Ma se è così a che serve avere quel permesso? Vigile: Contrariamente a quanto asserisce il Sindaco, c’è un atto deliberativo che prevede le modalità di richiesta e di pagamento da parte del gabinetto del Sindaco del permesso. Lui è un normale cittadino, e come primo cittadino deve dare l’esempio e seguire la norma.
Per capire cosa succede a un normale cittadino che si trova nella stessa situazione del Sindaco, la Iena, in seguito, intervista Riccardo.
Riccardo: Noi siamo una ditta di trasporti e abbiamo il permesso ZTL da quando esistono i varchi a Roma. Quest’anno ci siamo dimenticati di rinnovare il permesso e ci sono arrivate circa 21 multe. Iena: Quindi avevate dimenticato semplicemente di rinnovare il permesso che rinnovate da tanti anni? Riccardo: Sì, perché eravamo talmente in buona fede che alcune multe sono fatte nella stessa giornata a distanza di pochi minuti. Entravamo e uscivamo. La multa scatta sempre, è una telecamera. Quando sono andato all’ufficio contravvenzioni, mi è stato detto che l’unico modo era pagarle o fare ricorso al giudice di pace. Abbiamo fatto il ricorso e il giudice ci ha condannato alle spese processuali. Iena: Quanto tempo siete stati con il permesso scaduto? Riccardo: Due mesi Iena: Esattamente quanto il Sindaco Marino Riccardo: Esattamente come il sindaco Iena: Amministrazione amica con il Sindaco e con voi un po’ meno? Riccardo: Con noi il Sindaco Marino è nemico perché praticamente ci ha alzato il permesso da 600euro a oltre 2.000euro. Prima ci mandavamo l’avviso di scadenza permesso ZTL, adesso non arriva più. Di conseguenza, ti dimentichi e paghi.
La iena chiede nuovamente spiegazioni al Sindaco, che, però, preferisce non rispondere.
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