Ieri, giovedì 12 marzo 2015, in prima serata su Italia 1, nella puntata de “Le Iene show”, è andato in onda un nuovo servizio di Filippo Roma sullo scandalo affittopoli a Roma con interviste a Walter Veltroni, Gianni Alemanno e al Sindaco di Roma Ignazio Marino
Nella periferia di Roma esistono 33 residence destinati all'emergenza abitativa che al Comune costano circa 40 milioni di euro l'anno. Questa enorme cifra è comprensiva di canone e servizi più tributi, così il prezzo mensile per ogni appartamento va dai 1300 euro in via di Val Cannuta fino ai 2500 euro circa in vicolo di Casal Lumbroso. Somma che dovrebbe comprendere sempre manutenzione e portierato, ma basta parlare con chi ci abita, persone che se non avessero questa opportunità dal Comune sarebbero in mezzo alla strada, per scoprire che ci sono molte cose che non vanno.
I prezzi che il Comune paga per questi residence sono fuori mercato, non solo perché si trovano in estrema periferia, ma anche per le dimensioni degli appartamenti e le pessime condizioni in cui i residenti sono costretti a vivere. I 33 residence presi in affitto dal Comune di Roma appartengono a circa una ventina di importanti società immobiliari romane. Con l’affitto dei residence in periferia a prezzi fuori mercato, gli immobiliaristi hanno fatto un grande affare, al contrario del Comune di Roma.
La gente è esasperata anche perché, nei servizi andati in onda le scorse settimane, Filippo Roma ha sottolineato come il Comune abbia affittato a prezzi stracciati immobili di pregio nel centro storico, senza sfrattare gli occupanti abusivi né richiedere gli affitti non pagati, che ammontano a 8 milioni di euro. Stessa cosa vale per gli immobili dati in concessione, sempre a prezzi stracciati, a Onlus e a partiti politici.
Tutto questo accade mentre il Comune si rifiuta di pubblicare on line le liste complete di questi immobili, come previsto dalla legge sulla trasparenza, e di darli ai consiglieri comunali che richiedono l'accesso agli atti.
Ma se si fosse trattato del loro patrimonio personale, i Sindaci di Roma degli ultimi 15 anni l'avrebbero gestito così?
Iena: Lei pagherebbe 2.500 euro di affitto al mese una casa di 50 metri quadrati, mezza fatiscente, alla periferia di Roma? Walter Veltroni (Sindaco di Roma dal 2001 al 2008): No, certo che no Iena: Perché lo ha fatto invece da sindaco? Veltroni: Ci sono delle commissioni che fanno delle valutazioni. Non le fa certo il sindaco Iena: Scarica il barile sulle commissioni? Veltroni: No, così funziona l’amministrazione Iena: è possibile che un sindaco non stia lì a vedere come vengono spesi i soldi del Comune? Veltroni: Ma certo. Lo sai che non è che lo guarda sulle singole voci Iena: Il comune spende per questi residence 32 milioni di euro l’anno, è una cifra astronomica. Veltroni: Ci sono anche migliaia e migliaia di persone senzatetto Iena: Ma con quei soldi sa quante case compravate? Veltroni: Beh, no, non è detto Iena: Nello stesso tempo all’epoca i begli appartamenti in centro vicino al Colosseo li affittavate a prezzi ridicoli, ma come mai? Veltroni: No, beh, noi lì avevamo fatto un’operazione di rivalutazione degli affitti, anche quello veniva fatto dall’assessorato Iena: Ma come delle valutazioni? C’è gente che paga tuttora 100 euro al mese per stare in Piazza Navona Veltroni: Questo non lo so, sono passati 8 anni da quando non faccio più il sindaco Iena: E tutte le morosità? 8 milioni di euro di affitti non pagati… Veltroni: Io sono gentile con te, ho fatto questo tratto di strada con te, adesso… Iena: Lei pensa di avere amministrato bene il patrimonio immobiliare di Roma a suo tempo? Veltroni: Io penso di aver fatto il sindaco rispettando gli interessi della città dal primo all’ultimo giorno e lo sai benissimo perché sai come si è governata questa città Iena: Anche dal punto di vista immobiliare? Veltroni: (ndr, non risponde)
Iena: Con questa storia dei residence durante la sua giunta ha fatto fare un sacco di soldi agli immobiliaristi che hanno affittato gli alloggi per l’emergenza abitativa? Gianni Alemanno (Sindaco di Roma dal 2008 al 2013): No, non fare comizi. Io li ho trovati esattamente come stavano con gli affitti già fatti, con diritti acquisiti. Ho cercato di smontare alcune cose ma dal punto di vista legale non tutto è smontabile. Iena: Quelli della giunta precedente, però lei ci ha messo del suo perché lei ha fatto altri contratti durante la sua giunta. Alemanno: No, calma, Noi abbiamo fatto contratti che costavano di meno rispetto a quelli precedenti Iena: Mica tanto. Un appartamento di questi in media costa 2.300 euro al mese. Ora da cittadino normale affitterebbe mai alla periferia di Roma una topaia di 50 mq a 2.300 euro al mese? Alemanno: Non sono semplici appartamenti. Sono appartamenti con i servizi , coi cambiamenti, le varie realtà, che sono stati fatti in base a delle gare. Le gare non le facciamo noi, le fanno i dirigenti, vi dovete informare Iena: Però lei è il sindaco e dovrebbe anche sovraintendere a queste cose Alemanno: A tante cose dobbiamo sovraintendere, qualcosa possiamo fare, qualcosa possiamo migliorare. Se poi qualcuno ha sbagliato a fare le gare non sono stato io perché io non facevo le gare Iena: Fa lo scarica barile sui dirigenti che fanno le gare? Il sindaco era lei Alemanno: No, però non facciamo noi le gare Iena: A livello di manutenzione però queste case non sono neanche ben mantenute Alemanno: Su questo bisogna fare dei reclami, bisogna fare dei ricorsi Iena: Lei a suo tempo ha fatto i controlli? Alemanno: Ne abbiamo fatti parecchi Iena: Pensa di avere amministrato nell’interesse dei cittadini o nell’interesse degli immobiliaristi questa storia? Alemanno: Questo non lo decido io. Ho provato a fare il massimo possibile. Ho dato le migliori direttive possibili anche ai miei dirigenti e vi garantisco che ci siamo impegnati.
Iena: Ma perché gli appartamenti di pregio nel centro storico li affittate a due lire e invece per quanto riguarda i residence voi vi prendete in affitto case in periferia da 50 mq fino a 2.500 euro al mese? Li strapagate Ignazio Marino (Sindaco di Roma dal 2013): Come mai voi dormivate nei 15 anni passati e non ve ne site mai accorti? Sono dovuto arrivare io come sindaco che se ne è accorto Iena: Adesso che fa per risolvere questo problema? Marino: Noi i residence li stiamo chiudendo e le case le mettiamo all’asta Iena: Quando li chiudete questi residence? Marino: Entro questa consiliatura saranno interrotti tutti i contratti Iena: Entro quando? Perché voi spendete un sacco di soldi tra canoni e manutenzioni che non vengono fatte. Perché, a proposito di trasparenza, non pubblicate l’elenco completo dei beni che il Comune affitta? Marino: Noi siamo la prima giunta che l’ha pubblicato Iena: Ma non li avete pubblicati completi, mancano i canoni. Sul sito dei comuni di Torino e di Milano sono pubblicati i canoni dei beni del comune in affitto perché del comune di Roma no? Non è che non pubblicate le concessioni perché dovete nascondere delle posizioni di favore tipo la concessione che è stata assegnata alla Onlus che lei ha fondato 10 anni fa? Marino: L’appuntamento in Campidoglio, vi riceviamo e come le persone normali che hanno studiato e hanno una certa educazione vi riceviamo. Sono sicuro che anche lei ce la farà a rispettare un appuntamento Iena: Ma lei ce la farà a pubblicare la lista delle concessioni che ad oggi non sono pubblicate? Ci risponda solo a questa domanda, perché ci sono sedi di partito, Onlus.. Si impegna a pubblicare la lista completa degli immobili con canoni di concessione, contratti, metri quadrati e la lista delle concessioni? Marino: Se venite in Campidoglio il 16 marzo vi diamo tutte le liste e vi raccontiamo bene quello che stiamo facendo. Finalmente dopo 40 anni abbiamo aperto gli armadi. Adesso io non rispondo a quello che lei dirà. Iena: Ma le liste con gli affitti anche? Marino: Le rispondo il 16 marzo, vieni in Campidoglio e rispondiamo a tutto
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