ventenuenne pesarese Luca Verdini (Aprilia – R.C.G.M.) è il nuovo campione italiano di motociclismo velocità, classe 125 Gran Prix. A Verdini è bastato un terzo posto nella 5.a e penultima gara del CIV, disputata al Santamonica di Misano Adriatico, per avere la certezza matematica del titolo. La gara è stata vinta da Simone Sancioni, compagno di team del neo – tricolore, che ha preceduto il giapponese Hiroaki Kuzuhara. Le altre tre gare del Campionato Italiano motociclismo Velocità – CIV 2006 hanno visto i successi del toscano Luca Scassa (MV Agusta) nella Superstock, del lucano Gianluca Vizziello (Yamaha – Team Italia) nella 600 Super Sport e del campano Vittorio Iannuzzo (Suzuki – Celani) nella Superbike. Nel campionato Yamaha R6 Cup si è imposto Nuccio Zerbo che ha consolidato la sua prima posizione. I titoli di queste quattro categorie saranno tutti assegnati in occasione dell’ultima prova, in calendario il 24 settembre ad Imola.
Dopo il tempo incerto e minaccioso della mattina, le gare sono state accompagnate da condizioni meteo ideali che hanno richiamato anche un pubblico molto numeroso che ha affollato gli spalti dell’autodromo romagnolo partecipando con entusiasmo allo spettacolo. In vista dei lavori di ristrutturazione dell’impianto, che nel 2007 ospiterà il motomondiale, si può dire che il CIV si è congedato nel migliore dei modi dal “vecchio” Santamonica stabilendo anche i nuovi primati della Superstock e della 600 Super Sport, destinati a rimanere imbattuti.
Sia la gara della 125 G.P. sia quella della Superbike sono state interrotte per incidenti. Nella ottavo di litro cinque piloti, in lotta per la quarta posizione, sono rimasti coinvolti in una scivolata di gruppo alla curva del Carro. Addirittura interrotta per due volte la Superbike per due distinti incidenti. Sono stati ricoverati all’Ospedale Bufalini di Cesena il diciassettenne spoletino Stefano Musco (Honda 125 GP) ed il trentatreenne toscano Federico Panichi (Suzuki Superbike), entrambi trasportati con l’elicottero.
Divisa in due manche a causa della caduta di gruppo al 5° giro, la gara della 125 Gran Prix Marvic ha visto sempre prevalere il diciassettenne Simone Sancioni (Aprilia – R.C.G.M.) che nella prima parte ha preceduto di strettissima misura il pilota del mondiale Michele Pirro, occasionalmente al via del tricolore nello stesso team, poi fermato da una foratura, e nella seconda il giapponese Hiroaki Kuzuhara (Honda – Grillini). Il neo – campione italiano Luca Verdini (Aprilia – R.C.G.M.) ha controllato la situazione, badando ad incasellare i punti necessari per garantirsi il casco tricolore con una prova d’anticipo. Verdini è nato e vive a Pesaro, ha 21 anni ed è già stato Campione Italiano della 125 Sport Production nel 2003.
La scivolata al “Carro” ha coinvolto Moretti (Honda), Musco (Honda), Manzi (Aprilia), Gregorini (Honda – Kuja) e Ferro (Honda) che lottavano in gruppo per la quarta posizione.
La gara della Superstock Fast by Ferracci è stata estremamente spettacolare grazie al duello per la prima posizione che ha visto impegnati due giovani fuoriclasse, il ventitreenne aretino Luca Scassa (MV Agusta), poi risultato vincitore, ed il diciannovenne comasco Claudio Corti (Yamaha – Team Italia) insidiati anche dal ventinovenne brianzolo Maurizio Prattichizzo (Kawasaki – Papamoto). Scassa e Corti si sono alternati in prima posizione fino alla volata finale che ha visto il toscano prevalere con appena 21 millesimi di vantaggio. La vittoria di Scassa, seconda consecutiva in campionato, consolida la prima posizione del toscano nella classifica generale: ora Scassa vanta infatti 13 lunghezze di vantaggio su Corti e potrà dunque gestire con relativa tranquillità l’ultimo impegno.
Esaltante anche la gara della 600 Super Sport motociv.com, sempre vissuta sul confronto tra due giovani piloti italiani, i compagni di team Gianluca Vizziello, 26 anni, di Policoro (Matera) e Roberto Roccoli, 21 anni, di Villa Verucchio (Rimini), entrambi in sella alle Yamaha del Team Italia. Qui il duello è stato caratterizzato anche dai record sul giro stabiliti dai due avversari. Roccoli ha provato a vincere sulla pista di casa ed a chiudere così il campionato con una prova d’anticipo ma ha evitato anche di correre rischi eccessivi. Da parte sua Vizziello ha sfoderato una prova eccezionale ed alla fine ha messo tra sé ed il rivale appena 88 millesimi di secondo. In campionato Roccoli ha 110 punti contro i 90 di Vizziello dunque ad Imola gli sarà sufficiente un piazzamento per conquistare il titolo.
Nella Superbike PBR – EK affermazione complessiva del ventiquattrenne avellinese Vittorio Iannuzzo (Suuzki–Celani), già vittorioso nella gara tricolore di Misano del 2 luglio, che ha preceduto il compagno di team Alex Polita ed il bresciano Marco Borciani (Ducati – Sterilgarda Berik). Questo è stato anche l’ordine d’arrivo della prima parte della gara, interrotta dopo sei giri per un primo incidente senza gravi conseguenze. Nella seconda parte (10 giri) il migliore è stato Polita che non è riuscito però a recuperare tutto lo svantaggio accumulato in precedenza. Durante questa gara si è verificato l’incidente di Federico Panichi. In campionato Polita ha 84 punti, 4 in più di Borciani mentre con un distacco di 11 punti segue il toscano Lorenzo Alfonsi (Ducati – PN Corse). Dunque tutto è rinviato alla gara finale di Imola del 24 settembre.
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