Manrico Giampedroni, "Passati i tempi tecnici, spero di tornare in Costa"

Manrico Giampedroni, "Passati i tempi tecnici, spero di tornare in Costa"

Ora sto veramente bene. Adesso devo fare riabilitazione ma sto bene. Di quei momenti nella pancia della nave ricordo di essere finito nel ristorante...

Ora sto veramente bene. Adesso devo fare riabilitazione ma sto bene. Di quei momenti nella pancia della nave ricordo di essere finito nel ristorante Milano, mentre cercavo di mettere in salvo delle persone. Si è aperta una porta al rovescio e sono precipitato. Queste le parole del Capo commissario di bordo della Nave Costa Concordia Manrico Giampedroni a Tgcom24, appena dimesso dall’ospedale di Grosseto. Ho trovato un panino e una coca cola che galleggiavano. Li ho presi e almeno ho mangiato qualcosa. Mi sono mosso e sono riuscito a cambiare tre o quattro posizioni, avevo però il piede che andava da una parte all’altra, c’erano sedie, tavoli, non riuscivo a muovermi bene. Per richiamare i soccorsi ho utilizzato una padella per fare rumore. Dai finestroni vedevo i mezzi di soccorso intorno alla nave e cercavo di urlare. Quando ho visto il primo vigile del fuoco l’ho abbracciato. Quei ragazzi sono stati eccezionali, in tre ore ero fuori da lì. Ho chiamato subito mia moglie e mia madre. Passati i tempi tecnici, il mio desiderio più grande è di tornare a lavorare per Costa Crociere.

Manrico Giampedroni, "Passati i tempi tecnici, spero di tornare in Costa"

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