La replica del veicolo lunare LRV, realizzato dalla divisione Tyre Machinery del gruppo Marangoni (Marangoni Meccanica SpA) nell’ambito di un programma di collaborazione triennale con il Museo Civico di Rovereto, è l’aspetto più evidente di un ampio ed articolato programma di ricerca che il gruppo sta portando avanti da anni non solo nel settore dei pneumatici, ma anche sullo sviluppo di tecnologie mirate a risparmio energetico ed alla protezione ambientali. Particolarmente rappresentativi dell’attività del Centro Ricerca Avanzata e Sviluppo del gruppo Marangoni sono, ad esempio, due progetti che stanno già giocando un ruolo strategico nel successo del gruppo: l’isola automatizzata Alpharing per la produzione di anelli battistrada RingTread e l’isola automatizzata Modular Tyre Machinery per la produzione di pneumatici nuovi per autovettura. Le più recenti espressioni in ordine di tempo di questa attività di ricerca sono un concentratore parabolico di raggi solari in grado di trasformare l’energia solare in elettrica ed il generatore HYGen II di idrogeno da GPL:
Elettricità dal Sole con il concentratore ottico parabolico Sirio
Marangoni Meccanica, con la collaborazione dell’Università di Trento e di altre aziende trentine, ha sviluppato un concentratore ottico parabolico in grado di raccogliere le radiazioni solari ed inviarle ad un ricevitore che le trasforma in calore che può essere impiegato in vari processi industriali (come, ad esempio, la desalinizzazione dell’acqua di mare e la produzione di idrogeno da processi termochimici) o nella produzione di energia elettrica, contribuendo in questo modo a contenere il consumo mondiale di combustibili fossili e le emissioni nell’atmosfera.
Il sistema Sirio utilizza pannelli riflettenti di forma parabolica che inseguono il Sole con un movimento di rotazione attorno a due assi ortogonali e concentrano la radiazione solare su un ricevitore montato nel punto focale. Il sistema è brevettato e caratterizzato da un’alta efficienza energetica rispetto ad analoghi concentratori attualmente sul mercato: è infatti identificato come un sistema 1.000 soli (tale è l’unità di misura in base alla quale sono classificati i concentratori solari.
Con una superficie di 20 metri quadrati, che riesce a concentrare la luce solare su una superficie mille volte più piccola (200 centimetri quadrati) ed uno specifico software, che gestiste il movimento della parabola in base a latitudine, longitudine ed ora al fine di seguire automaticamente il percorso del Sole, il concentratore brevettato Sirio risolve il problema della stabilizzazione dell’alta temperatura (1.300°C) che si viene a creare nel punto focale. A questo sono collegate le celle fotovoltaiche ad alto rendimento che recuperano l’energia solare che viene trasformata in elettricità con un rendimento del 35% (le normali celle fotovoltaiche oggi disponibili hanno un rendimento energetico di circa il 10-11%).
Idrogeno dal GPL con il generatore HYGen II
Il generatore HYGen II sviluppato presso il Centro Ricerca Avanzata e Sviluppo del gruppo Marangoni permette di ottenere dal GPL importanti quantità di idrogeno che possono essere utilizzate per alimentare impianti residenziali oppure in stazioni di rifornimento di idrogeno per autoveicoli funzionanti a fuel cell . Il dispositivo ha dimensioni estremamente contenute (larghezza 636 mm, lunghezza 868 mm, altezza 1.350 mm) ed è in grado di produrre da 5 a 10 Nm3/h di idrogeno.
Una delle caratteristiche innovative del generatore HYGen II è la possibilità di ottenere di idrogeno ad elevata purezza (senza cioè inquinamento da CO), cosa questa che aumenta la vita media delle fuel cell da circa 1.000 a circa 5.000 ore.
Primato nella ricerca
Marangoni ha sviluppato soluzioni tecnologiche d’avanguardia che le hanno permesso di conquistare una posizione di “leadership” e di diventare un punto di riferimento a livello mondiale. Il settore della ricerca scientifica è il principale motore dello sviluppo del gruppo e diffonde in ogni area operativa una tensione continua all’innovazione e all’esplorazione, accompagnate da una solida consapevolezza etica in materia di ambiente e di risparmio energetico. La qualità e l’affidabilità di ogni prodotto Marangoni nascono innanzitutto dal supporto, dalla conoscenza e dalla ricerca di un grande gruppo industriale.
Centro Ricerca Avanzata e Sviluppo
Il Centro Ricerca Avanzata e Sviluppo di Rovereto opera a livello trasversale su tutte le aree del gruppo. Il suo compito è definire le specifiche di sviluppo sia nel campo delle mescole (per tutti gli utilizzi, dalla ricostruzione al nuovo), sia relativamente agli aspetti tecnologici del pneumatico nuovo vettura, intervenendo nella progettazione della struttura interna e dei disegni battistrada. All’attività di ricerca del gruppo Marangoni fanno riferimento importanti aziende internazionali, anche con iniziative sinergiche, volte a sondare le nuove frontiere del settore gomma. Nell’ultimo periodo il Centro Ricerca Avanzata e Sviluppo Marangoni ha concentrato il proprio impegno e la sperimentazione su progetti ad alta valenza tecnologica quali lo sviluppo di pneumatici Ultra High Performance e specialistici invernali e la progettazione di mescole a bassa resistenza al rotolamento e ad alta resa chilometrica. Quest’ultimo progetto, in particolare, ha consentito di mettere a punto pneumatici nuovi, ricostruiti e materiali per la ricostruzione che garantiscono una riduzione del consumo di carburante e delle emissioni di CO2.
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