Mercoledì 19 maggio, alle ore 18.00, Marco Iacampo presenta in uno showcase acustico il suo nuovo disco “Marco Iacampo” (Adesiva Discografica/Edel), presso la FNAC di Verona (via Cappello 34). Il cd, anticipato dal singolo “Miracolo Eccezionale”, è disponibile nei migliori negozi di dischi, su iTunes e in vendita sul sito www.adesivadiscografica.com. Durante lo showcase Marco sarà accompagnato dal musicista e produttore Simone Chivilò. “Marco Iacampo”, primo disco omonimo del cantautore veneto, rappresenta una vera e propria rinascita artistica dopo i precedenti progetti discografici (Elle, Goodmornigboy). Nel suo nuovo cd, infatti, Marco Iacampo decide di comunicare e di raccontarsi con la forza unica della semplicità attraverso parole e suoni straordinariamente genuini. “Miracolo Eccezionale” è il primo singolo estratto dall’album. «È una preghiera pop – afferma Iacampo – una storia, una richiesta di aiuto, una canzone per chi sbaglia, per i furfanti, i ladri, per chi inciampa e si fa male». Il cd contiene anche “Che Bella Carovana”, brano scelto per “Il paese è reale”, la compilation di artisti italiani indipendenti promossa nel 2009 dagli Afterhours. “Marco Iacampo” sarà distribuito da Edel e uscirà per Adesiva Discografica, con la produzione artistica di Paolo Iafelice, già collaboratore di Vinicio Capossela, Fabrizio De Andrè, PFM, Daniele Silvestri e Pacifico. Nel cd hanno suonato Andrea Viti, Simone Massaron, Johannes Bickler, Airìn e Enrico Gabrielli. Questa è la tracklist di "Marco Iacampo":
1. Che bella carovana La classica canzone scritta di getto su un unico accordo, arrangiamenti scarni e decisi. Parla di una carovana ideale di gente che, con certe cose non vuole più aver a che fare, che nella babilonia caotica non ci vuole più tornare, che affronta il deserto pur di scappare. Chi vuole si accodi. L'amicizia nasce lungo il cammino.
2. Uno Echi country per una canzone che parla dell'amore come uno spazio tra due persone, un luogo dove si rischia e dove si prova un po' di paura. Ma è anche un luogo di conquista, una prima linea, un fronte irrinunciabile.
3. Miracolo eccezionale È forse il pezzo più pop del disco. Scritto di getto, parte da una filastrocca che ha preso il posto del ritornello. Una preghiera pop, una storia, una richiesta di aiuto, una canzone per chi sbaglia, per i furfanti, i ladri, per chi inciampa e si fa male.
4. Dove ti vengo a prendere In amore si soffre, ma quando è troppo è troppo. Quasi un siparietto musicale per un addio in forma di canzone.
5. Tutto a posto Un attimo di felicità prolungata. Una gita al lago per ritornare in sintonia con il proprio cuore dopo tanto tempo. Il male peggiore che ci possa essere è non sentire niente. Tra il country e il reggae tra Battisti e Vasco Rossi. C'è altro modo di dirlo quando va tutto bene?
6. Tornare a casa Un uomo che fa tanta strada, si ferma, rivede cosa ha vissuto, guarda cosa ha intorno, brucia un po' di cose vecchie e decide di tornare a casa. Tornare a ciò che è. Un tema classico scritto come un classico, un arrangiamento semplice con delicate genialità strumentali. Un grande lavoro di scrittura e produzione.
7. Bellissimo universo In tutta questa confusione solo la contemplazione di questa perfezione in cui siamo immersi talvolta può aiutare. Siamo fatti della stessa cosa di cui son fatte le stelle? Si parte da una chitarra acustica suonata in una stanza silenziosa per finire col librarsi nello spazio. 8. Navigo nell'oro Mitologia e mito nella vita di tutti i giorni. Una storia vissuta come Ulisse, impantanato in un mare d'oro, salvato da un diavolo a forma di donna. Il produttore Paolo Iafelice ci vede una discesa all'inferno e risalita e lo traduce musicalmente. Finisce con un proverbio tratto dalla cultura veneta: “loda el mar e tiente in tera”. 9. La stessa cosa Una filosofia. Un pezzo che si ispira alla scrittura di Bob Dylan di prima maniera. Tutto parte e ricade nello stesso punto, sia le parole, sia la musica. Un pezzo circolare per un concetto rotondo.
10. Quando arriva la pace Un'altra preghiera contemporanea: l'attesa di una promessa. L'ultimo fiato prima di un silenzio. Quando arriva la pace? La band è al completo, suona come nella stanza dell'ascoltatore. L'assolo magistrale di Massaron si staglia tra le architetture asciutte di questo grande combo e lascia alla musica l'ultima parola.
11. Il mio lavoro Questo è blues. Chitarra e voce nella stessa traccia. Cosa può portare un uomo verso la salvezza se non fare bene il suo lavoro? Il lavoro che sa fare meglio. Il lavoro che da un senso alla sua giornata, ai suoi dolori e alle sue soddisfazioni. Quello dove si prende e dove si da. I fiati di Enrico Gabrielli (Calibro 35) non sono mai stati così black.
12. Un solo passo Il tempo in ¾ di questa canzone rimanda agli anni 50'. Un uomo che mette il suo cuore nelle mani di una donna. Sente che basta un passo per raggiungere l'unione. Sarà un passo avanti o un passo indietro? Dividersi o cadere insieme?
13. Cavallo bianco E se in tutto questo buio ci fosse una luce? E se un bel giorno si cominciasse a respirare liberamente? Una canzone semplicissima su 2 accordi. Vittorio Cosma al pianoforte e la giovane cantante Airìn ai controcanti femminili nel background.
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