Esordio mondiale per l’innovativo e rivoluzionario basso elettrico PatriotMR di Mayones. Va ricordato che l’ambizioso progetto è nato dalla partnership tra l’azienda costruttrice polacca e la Proel, distributrice per l'Italia, con il fattivo contributo del bassista italiano, Maurizio Rolli. In occasione della presentazione ufficiale, che si è svolta a Verona nell’ambito dell’Eurobassday, abbiamo rivolto alcune domande a Dawid Dziewulski, general manager di Mayones. Quando è iniziata la collaborazione con Maurizio Rolli? La nostra collaborazione e’ iniziata a Marzo 2008 al Frankfurt Musik Messe. Ci siamo presentati allo stand Mayones ed abbiamo iniziato a parlare di bassi elettrici. E’ stato davvero divertente!!!
Come è stata la vostra collaborazione e quale stato il ruolo di Proel? Maurizio aveva già le idee molto chiare sulle caratteristiche dello strumento e sul suono che si aspettava di ottenere e ce le ha spiegate in modo molto dettagliato; conosce aspetti tecnici davvero importanti e questo ci ha aiutato molto durante il processo di ideazione dello strumento. Il ruolo di Proel quale distributore e’ stato fondamentale. Fabio Iurilli, Proel Brand manager, ha seguito e curato i nostri rapporti costantemente.
Ci puoi spiegare quali sono le caratteristiche principali del nuovo basso? Le caratteristiche principali del Patriot5MR sono davvero tante, a partire dal tipo di costruzione: Neck through body, acero fiammato per il corpo e top in abete. Tutte caratteristiche uniche studiate specificatamente per questo modello. Il risultato e’ un basso davvero leggero ed ergonomico ma soprattutto con un sustain incredibile che siamo riusciti ad ottenere sfruttando un nostro brevetto, i “Sound tunnels” che favoriscono, inoltre, un migliore bilanciamento fra le parti che costituiscono il corpo dello strumento. Un’altra importante caratteristica di questo strumento e’ che le “Ali” sono entrambe dotate di camere tonali, il ponte e la coda sono realizzati completamente in ebano Africano ed utilizzano il sistema “string through body”. Aggiungendo il sistema piezoelettrico Mayones nel ponte abbiamo ottenuto un suono enorme proveniente dal cuore dello strumento. La circuitazione poi e’ stata realizzata appositamente dal nostro dipartimento di R&D e comprende un miscelatore tra il suono del pickup magnetico ed il suono del piezoelettrico, interruttori di tipo push-pull per il coil splitting, selezionatore delle frequenze medie, controlli di tono e modalità di utilizzo attiva/passiva.
Quali sono state le difficoltà che avete incontrato nel realizzare questo strumento? Le difficoltà non sono state particolari dal punto di vista costruttivo, quanto nella ricerca ergonomica: tutti gli elementi sono stati studiati nei minimi dettagli al fine ottenere un suono costante profondo ed il minor peso possibile. In altre parole l’equilibrio tra tutti questi elementi.
Quali sono i vantaggi di collaborare direttamente con i musicisti? Abbiamo tanti modelli di chitarre e bassi a catalogo e sono anni che lavoriamo con musicisti provenienti da ogni ambito musicale dal Jazz all’Heavy metal. I nostri strumenti sono quindi il frutto dei loro suggerimenti e delle loro idee. Questo ci ha permesso di realizzare strumenti che fossero perfetti per le loro esigenze: trasmettere emozioni al pubblico. La collaborazione con Rolli in questo caso siamo certi ci porterà a compiere un ulteriore passo in avanti nella costruzione di strumenti che possano trasmettere al meglio le emozioni.
Quali sono per te le nuove frontiere del basso elettrico? Ho diverse idee in merito, ma preferisco non parlarne… il segreto, a volte, è d’obbligo.
Proel e Mayones si confermano, nei fatti, aziende pronte a recepire le indicazioni e le esigenze dei musicisti. L’innovazione diventa un processo partecipato e condiviso, foriero di successo.
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